mercoledì 6 maggio 2015

Stretch: Own the Space…


Se Joe Carnahan si è messo in testa di diventare uno dei miei registi preferiti, sta facendo tutte le mosse giuste per comprarmi.

Stretch (Patrizio Pallone) è andato ad Hollywood per fare l’attore ed è finito a fare l’autista di Limo, la sua ex lo ha mollato per un giocatore dei Cleveland Browns. Il nostro protagonista è un attoruncolo che non è buono nemmeno per “CSI: Miami”, ha come collega Jessica Alba con gli occhiali e il cinema ci ha insegnato che anche Jessica Alba, se ha gli occhiali è da considerarsi brutta/sciatta/di poco conto.

Esempio di bruttina cinematografica
Ecco, da qui in poi… Il delirio!

Sì, perché lo script, scritto a più mani (tra cui lo stesso Carnahan) è uno di quelli che capisci da subito che è buono dai dettagli. Quando Ray Liotta (Himself) dà al protagonista un'automatica caricata a salve e un distintivo da poliziotto finto e Stretch li butta sul sedile del passeggero, capisci subito che prima o poi nel corso della storia, questi oggetti di scena torneranno utili.


Se voi pensate di aver avuto una brutta giornata, sappiate che a lui è andata molto peggio.
Per il resto Joe Carnahan recupera la follia, ma soprattutto i personaggi fuori di testa di “Smokin' Aces” e applica tutto ad un film che ho visto paragonato a “Fuori orario” di Scorsese. Ok ci sta, un protagonista alle prese con una notte folle, però sarebbe dare uno spessore non adatto a questo film, secondo me, il titolo più giusto con cui paragonarlo è “Tutto in una notte”/ “Into the Night” di John Landis. Carnahan che prova a fare Landis, vi rimando alla prima linea del commento.

La follia dei personaggi coinvolti nella stramba notte di Stretch è tutta lì da vedere, Ed Helms ha il compito del ruolo comico (dall’oltre tomba), Chris Pine se ne esce con il personaggio più folle della sua filmografia, una specie di Howard Hughes con barba da Rick Rubin, ma molto più fuori di melone!
"Sì, sono quello che ha fatto il Capitano Kirk, hai da accendere?"
L’ambientazione Hollywoodiana dà l’assist ad un paio di camei tutti matti: David Hasselhoff nei panni di se stesso (The Hoff) e Norman Reedus, nei guai in un stanza d’albergo (sempre con la fedele balestra che usa in The Walking Dead), ma più che una parata di facce note, è il film ad andare a tavoletta, ottimo ritmo, montaggio, intreccio, Patrick Wilson (AKA Patrizio Pallone) sforna probabilmente il suo ruolo più convincente, ottimi tempi comici, si trasforma in un Willy il Coyote alla guida di una Limo nera.


"Questo è l'orologio con cui parlavo con KITT".
I dialoghi sono spassosi, suonano bene, ci sono almeno un paio di tormentoni (ormai rispondo al telefono dicendo solo “Yes, indeed” e almeno una volta oggi ho usato “Own the space”), poi, vero, magari non è proprio impossibile capire l’identità della tipa in rosa che chatta tutta la notte con Stretch, ma va bene così, onestamente mi sono divertito un sacco, la mia ossessione/passione per “Into the Night” di sicuro mi ha aiutato, ma per essere un film finito in DTV quasi subito, a mio avviso è un titolo di Culto e Joe Carnahan aggiunge una tacca al suo fucile… Continua così ragazzo!

4 commenti:

  1. Lo guarderò solo per la gente stramba che lo compone hehe

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    1. Ah si é sicuramente zeppi di strambi personaggi molti dei quali non lì ho mostrati nelle foto ;-) Cheers!

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  2. "anche Jessica Alba, se ha gli occhiali è da considerarsi brutta/sciatta/di poco conto."
    .......
    *Si butta via dalle risate fino ad avere una sincope, si ricompone e all'improvviso si fa serissimo*
    -maceeeerto. A patto di essere una Superchecca cieca/sorda con problemi di apprendimento.


    Per il resto mi hai fatto venire voglia di un recupero: ne ignoravo l'esistenza.

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  3. Eh eh ti ringrazio, proprio l'attrice giusta per fare la parte delle bruttina ;-) E' stato un DTV già in patria, in questo strambo Paese a forma di scarpa, boh! In ogni caso Joe Carnahan cambia spesso genere, sa fare film di intrattenimento ben fatti e ha nel CV quella bombetta di "The Grey" le sta provando tutte per farsi voler bene. Grazie per il commento! Cheers ;-)

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