martedì 19 maggio 2015

Stage Fright (2014): Duetto musicale tra Slasher e Musical

Potrebbe senza ombra di dubbio essere il Guilty Pleasure/film sorpresa degli ultimi anni, non avevo quasi voglia di guardarlo, l’ho fatto, appena finito, volevo rispararmelo da capo.

“Stage Fright” ("Paura da palcoscenico") a ben pensarci è un titolo brillante per un film come questo, che ricorda svariati altri film omonimi, tra cui quello di Zio Hitch e già qui si capisce l’andazzo citazionista della pellicola.
Io odio dare le etichette, tipo “Il nuovo [TITOLO DI FILM CHE TUTTI CONOSCONO]” mi sembrano delle marchette pubblicitarie per vendere qualcosa (SPOILER: Lo sono), però per darvi un'idea di che film è “Stage Fright” la prima cosa che mi verrebbe da dire se dovessi spiegarlo a qualcuno sarebbe “Scream” che incontra “Il fantasma del palcoscenico” di Brian De Palma, nomi grossi lo so…
Nessuno dica a Minnie Driver che questo non è il nuovo di De Palma, altrimenti smette di recitare...
Secondo me è molto difficile coniugare due generi così apparentemente inconciliabili e molto codificati come, l’Horror Slasher da una parte e il Musical dall’altra.

Guardando il film, mi è venuto in mente un cortometraggio visto anni fa al TFF (ve ne ho parlato anche QUI), una cosa tutta matta di pochi minuti, in cui dei Boy Scout impegnati a campeggiare intorno al fuoco da campo con chitarra e storia “De paura” si ritrovavano a dover sopravvivere all'attacco dell’assassino protagonista di quella stessa storia/canzone di paura. Uno Slasher ambientato in un bosco, con Boy Scout canterini e…. Beh un assassino canterino. Divertente perché breve, per qualche minuto, puoi coniugare i due generi,  sì, ma qualche minuto, farlo per un film intero... Non è Sparta, è proprio follia!


Sembra uno degli Slipknot, in realtà è l'assassino di questo film.
Per curiosità, sono andato a cercarmi come si chiamava quel corto, si intitolava: “The Legend of Beaver Dam” ed era diretto da Jerome Sable che poi è anche il regista di “Stage Fright”, guarda com’è piccolo il mondo.

La locandina sembra quella di un film anni '70, con il bordo bianco sotto, su cui sono riportati i Credits del film, la ragazza di profilo, il sipario chiuso sullo sfondo e in primo piano, la mano guantata che impugna il coltello. Se non fosse che la mano impugna il coltello facendo le corna Rock n’ Roll sembrerebbe un Horror come tanti.

Alla fine non sapere niente di questo film è stata la cosa migliore che mi potesse capitare, perché dopo l’inizio Horror, ho visto gente che non parlava, ma cantava e ho incominciato a chiedermi: "Ma è un Horror?" No, è qualcosa di molto peggio… E’ un Musical!

(Segue Urlo di terrore!!)


"Noooo! Tutto ma un Musical no!!".
Camilla (Allie MacDonald) vorrebbe diventare una cantante di Broadway come sua madre (Minnie Driver) che è stata brutalmente assassinata, ma la ragazza non riesce a sfondare, mentre lavora nelle cucine di un Campo estivo per Musical (un cosa che esiste solo in questo film, infatti il fondatore è un baffuto Meat Loaf), decide di andare al provino per un ruolo ne “Il Fantasma dell’Opera” (Guarda caso) e con la sua voce strabilia tutti, ma da quel momento in poi, inizierà a ricevere delle minacce, e le persone intorno a lei inizieranno a fare una brutta fine…


"Non puoi usare un capotasto per la chitarra come fanno tutti?!?".
“Stage Fright” sembra il pavimento della camera di un bambino che ha rovesciato la cesta dei giochi e li pesca alla rinfusa, mescolandoli assieme. Ora, fatemi uscire da questa complicatissima similitudine in cui mi sono infilato dicendo che i giocattoli sono i film Horror consumati in una vita da spettatore e più che giocarci, li fa cantare.

In questo film trovi tutto: l’assassino con la maschera bianca che ogni volta che entra in scena è seguito dalla sua musica Metal, ci sono tutti i cliché e le situazioni tipiche dello Slasher, dal bidello Creepy che è una falsa pista, alla possibilità di sospettare di tutti, ad un certo punto della storia, un po’random, spunta una sega circolare che poi tornerà utile più avanti nella storia…
Siccome abbiamo uno spettacolo da mettere in scena, vuoi non avere un secchio pieno di sangue proprio sopra il palco… Non vi sto nemmeno a dire che film sta citando Sable, già sapete.


Avete chiesto un bidello inquietante? Eccovelo servito!
La cosa pazzesca di tutto questo, è che quando la parte più puramente Musical viene fuori, non mi è venuta l’orticaria come mio solito, vi spiego: pur amando molti musical e film musicali, è un genere che non mi va molto a genio, perché quando i protagonisti, invece di parlare, iniziano a ballare e cantare, mi sembrano tutti una massa di idioti (e dopo “Every Sperm is Sacred” dei Python è chiaro a tutti che lo sono), ma per assurdo, in questo film funziona, perché i personaggi che si mettono allegramente a cantare, devono sembrare una massa di idioti.


Jerome Sable se la gioca con grande ironia per entrambi i generi, spiega le canzoni travestendole da discorsi motivazionali, roba del tipo: "Ma perché dobbiamo fare lo show, dopo che tutta questa gente è stata uccisa?" E parte il discorso motivazionale, che però è cantato… Da Meat Loaf (Yeah!) che siccome è un'icona vivente con una voce pazzesca lo ascolti molto più che volentieri!

Anche la parte Horror è gestita con grande ironia: gli omicidi sono ben fatti, molto vecchia scuola, sono ispirati un po’ai Bava e Argento dei primi tempi, anche se non hanno lo stesso effetto, ma comunque un po’li rievocano e l’umorismo poi salva tutta l’operazione. Vedere che so, l’assassino usare il coltello come capotasto di una chitarra elettrica e poi iniziare l’assolo, invece di far partire le coltellate, sono robe di umorismo alla Simpson o Griffin che a me fanno scoppiare dal ridere.

No sul serio, non sono impazzito, vi sto davvero consigliando un film come una scena come questa, credetemi!
Basta solo dire che il (tragico) spettacolo messo in scena tra mille difficoltà sul palco, è praticamente una pantomima di quello che succede dietro il palco, con la protagonista intenta a non farsi uccidere dall'assassino.

Insomma, è un film mattissimo, fatto da uno con un entusiasmo per il genere (anzi per I generi) che è palese, un film divertente e curato, che ti tira dentro il suo giochino, scemo sì, ma funzionale e che per assurdo, riesce a far convivere Slasher e Musical per un'ora e mezza senza stonature.

I titoli di coda sono geniali, un pezzaccio Metal cantato dall'assassino che vi ringrazia per aver letto tutti i nomi presenti nei credits e vi invita a tornare a casa. Salvo poi chiedersi, "Non siete a casa? Allora avete scaricato illegalmente il film, siete dei Pirati!". Tutto questo, cantando, mentre i titoli di coda scorrono… Se leggendo questa avete almeno sorriso, ora sapete che questo film può fare per voi.

8 commenti:

  1. bella scoperta questo film, un frullatone gigante che però ti vien voglia di averne ancora...

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    1. Concordo in pieno, Sable é un bel matto i titoli di coda di questo film poi sono una discreta genialata. Grazie per il commento! Cheers ;-)

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  2. Risposte
    1. E' una discreta bombetta, non gli avrei dato due lire invece mi ha divertito un sacco ;-) Cheers!

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  3. E' così-così, ma oggi è un cult nel suo genere

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    1. Sicuramente non é un capolavoro però alla fine fa il suo dovere, e poi Meat Loaf é un mito ;-) Cheers!

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  4. Uno dei molti film che vedrei se solo avessi più tempo...

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    1. Oh come ti capisco... Conta che questo dura poco, e non ti impegna certo molto cerebralmente, quindi è facile da incastrare tra una visione e l'altra ;-) Grazie per il commento! Cheers

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