domenica 3 maggio 2015

Nba Playoffs 2015: LA Clippers - San Antonio Spurs Gara 7


Se non dico qualcosa su questa partita, me ne pentirò per il resto della mia vita…


Non ho messo il punteggio nel titolo, ho deciso che per le gare decisive da qui alle finali, farò così, per evitare la “sorpresa” a quei due che decidessero di leggermi senza conoscere già il risultato finale.

Forse la sola gara del primo turno dei Playoff 2015 in bilico, tra due squadra entrambe meritevoli del passaggio, ma questo gioco è così bello anche perché non prevede pareggi, quindi, la sfida di Los Angeles è stata la battaglia che ha coronato una serie bellissima. Due squadre che hanno costruito il loro record in base all'imbattibilità casalinga, in questa serie infatti, abbiamo visto quattro gara concludersi con una vittoria della squadra ospite, That’s Playoffs!

Il primo quarto è selvaggio, iniziano fortissimo gli Spurs, che scappano sul 13-6 prima e sul 19-11 subito dopo, il sorpasso dei Clippers arriva con il tiro di Glenn “Big Baby” Davis, letteralmente “battezzato” dalla difesa degli Spurs. Se il primo quarto è furioso, nel secondo prevalgono le difese, infatti il numero di punti segnati diminuisce. Ma la tegola sulla testa per i supporter dei Clipper (e per gli amanti i questo giochino con la palla a spicchi in generale) arriva con l’infortunio di Chris Paul.

Il Play di LA si tiene la cosca, va in panca e poi negli spogliatoi, una cosa che ogni appassionato di questo gioco NON vorrebbe mai vedere in una gara come questa.

Blake Griffin fa il bello e il cattivo tempo sotto canestro contro Boris Diaw, e Coach Pop ricorre al “Hack a Jordan” fallo sistematico sul lungo avversario per sfruttare il suo bizzarro talento (per usare un largo giro di parole) dalla linea dei tiri liberi. Ma quando Chris Paul, a meno di sei minuti dalla fine del primo tempo, rientra sul campo, capisce che è “One of those night”, si perché proprio sulla sirena del primo tempo, la tripla (a tabellone, tirata su una gamba sola) di Chris Paul fa esplodere lo Staples Center. Chi ha detto Willis Reed?

Quest'uomo ha pagato Two BILLION dollars per diventare il proprietario dei Clippers, non sembra ma è felice.
Nel terzo quarto Parker è ancora altalenante, Leonard si becca anche un po’ di pino punitivo, dopo essere stato infilato dal taglio back door di Matt Barnes, vero Jolly per i Clippers. Il giocatore arriva da una carriera a dir poco travagliata, sembra l’uomo giusto per gli ex “Figli di un Dio minore” di Los Angeles.
L’ultimo quarto… Cosa vi devo dire io di una Gara 7, che si risolve punto a punto (ed è solo il primo turno dei Playoffs!) come questa? Salvatevi il filmato della partita, perché in questo match, ho visto 10 cose degne di essere conservate per i posteri.

Tim Duncan, 39 anni compiuti Sabato scorso, segna 27 punti, con 11 rimbalzi e la freddezza del rettile, come sul due su due del 109 pari (su clamorosa azione di Marco Belinelli, 50 & IQ cestistico, 50% follia). Prima Coach Popovich disegna una gran scema che si traduce in due punti di Leonard, poi tocca a Coach Rivers usare a sua volta la lavagnetta per impattare nuovamente il risultato, nel mezzo Ginobili clamoroso, e JJ Reddick che segna due triple una dietro l’altra, per un finale degno dei migliori script di Alfred Hitchcok, minuti finali in cui è solo il talento dei singoli a tenere banco.

Ma se qualcuno prima ha detto Wills Reed, che Wills Reed sia, Chris Paul, palla in mano, batte, l’uomo, fa partire il tiro sopra la testa dell’uomo in aiuto (solamente Tim Duncan) segna due punti, che non si allenano, non si disegnano sulla lavagna, ma che dicono della voglia di vincere, dei campioni.

CP3 alle prese con un tiro che vale la storia della squadra.
Finisce 111 a 109 per i Clippers, che passano al turno successivo (troveranno Houston, Barba vs Chris Paul, visto di peggio in vita mia!), ma ENORME onore ai campioni uscenti. Ora dovrei dire qualcosa su Manu Ginobili, forse abbiamo visto giocare la sua ultima partita di carriera, ma ho ancora negli occhi la bellissima Gara 7, ora proprio non me la sento di parlare di un giocatore straordinario come lui, troppe emozioni tutte insieme.

L’abbraccio finale tra Chris Paul e BIlly Crystal, storico fan dei Clippers è forse il modo migliore per concludere il recap. Ed è solo il primo turno! If you don’t like this, you don’t like NBA basketball!

2 commenti:

  1. non so se sarà l'ultimo rodeo di Ginobili e Duncan ma credo che questi due abbiano ancora tanto da dare a questo giochino, pensavo sarebbero passati gli Spurs perché sono allenati semplicemente dal miglior allenatore al mondo ma non bisogna mai sottovalutare il cuore di un campione. E Chris Paul, non il massimo nelle mie simpatie, ha dimostrato di esserlo...me la sono vista in diretta...notte insonne , che c'è di meglio ?

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    1. Spero anche io che non sia l’ultimo Rodeo di quei due, Duncan è in uno stato di forma (e di grazia) che apparentemente potrebbe durare altri cinque anni. Manu sono 19 anni che è in giro, ridendo e scherzando, fosse per me ne dovrebbe fare altri 19 ;-) Doc Rivers e Coach Pop sono i due migliori disegnatori di schemi (e motivatori di animi) della NBA, l’ultima rimessa ad un secondo dalla fine, Diaw per Leonard era la pensata migliore da fare in assoluto. Ho sbagliato il pronostico, anche io avrei dato vincenti i Texani, ma quando ho visto la tripla di Chris Paul alla fine del terzo quarto, ho capito che era un di quelle sere. CP3 non lo trovo antipatico, però riconosco la sua “cazzima” cestistica, è capisco perché non risulti proprio simpaticissimo. Ero in viaggio e non ho potuto vederla in diretta, ma per fortuna i Playoffs sono ancora lunghi, c’è tempo per perdere il sonno ;-) Grazie per il commento… Cheers!

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