venerdì 8 maggio 2015

Mad Max 3 - Beyond Thunderdome (1985): Non abbiamo bisogno di altri bambini


In attesa di vedere il nuovo film di George Miller, "Mad Max: Fury Road" (detto Furiostrada) è tempo di parlare dell'ultimo film della trilogia. Il primo film potete trovarlo QUI, mentre il secondo invece è a vostra disposizione QUI. Pronti a cominciare?

Anno 1985.
Mel Gibson non era ancora diventato l’Arma Letale del cinema di Hollywood, ma era già un Divo che levati…
George Miller ha fatto il pieno di Steven Spielberg Power dopo aver diretto un segmento di “Ai confini della realtà: Il Film”.

I due si ritrovano per il terzo capitolo della trilogia: “Mad Max - Beyond Thunderdome” che in uno strambo Paese a forma di scarpa si intitola “Mad Max - Oltre la sfera del tuono”. Dopo due film che si intitolavano “Interceptor” (come l’anti filaria per cani) spunta fuori questo Mad Max, mandando in confusione totale gli spettatori. Già questo dovrebbe mettere in chiaro a tutti, o almeno agli spettatori Italiani, che questo film, è il cugino strano della famiglia, quello a cui piace Tina Turner.


"Fermi! Quello scemo di Cassidy ha fatto una battuta su di me.... Andate a prenderlo!"
Con la stessa continuità sfoggiata nei film precedenti “Mad Max 3” è un ulteriore passo avanti nel mondo Post-Apocalittico, se nel secondo film i sopravvissuti erano pronti a morire per le benzina, ora la benzina è finita, la civiltà ha trovato un modo per andare avanti e ripartire, nel mondo di “Mad Max 3” la materia più preziosa in assoluto è... La cacca di maiale!

Troviamo Max che anche nel look ha fatto un passo avanti dopo il finale di “Road Warrior”: capelli lunghi, non ha più il tutore alla gamba anche se zoppica ancora, una squadra di dromedari per trainare attraverso il deserto i resti della sua V8… Figata!


Cavalli-Motore? Antichi! L'ultima moda sono i Cammelli-Motore
I meriti di “Mad Max - Oltre la sfera del Tuono” sono chiarissimi, ancora più chiari sono i suoi difetti, questo non mi ha impedito di vedere il film tipo 876 volte da bambino, ma andiamo per gradi.

Iniziamo dalle premesse: vuoi per il successo del film precedente, vuoi per la fama del protagonista, ancora prima di uscire “Thunderdome” era già un fenomeno di tendenza, Mel Gibson e Tina Turner hanno posato in costume di scena sulla copertina di “Rolling Stones”. Molti hanno puntato il dito contro quella Tigre della Turner, ma i difetti del film sono da cercare altrove secondo me.


Once upon a time you dressed so fine...
Pesantemente diviso in due tronconi, sottolineati dalla lunghezza dei capelli di Max, il primo ambientato a Bartertown è fumettistico e pieno di idee. Se i predoni di Lord Humungus avevano la cresta, quelli di Aunty/Tina Turner hanno la cresta sopra i caschi, anche nel futuro, la moda non smette mai di evolversi e creare tendenze.
Tutta la prima metà del film ha un look fumettistico che, per altro, funziona alla grande, e le idee fioccano: il “Pig Killer” che lavora tra i maiali, c’è Aunty, la classica Miss nessuno del mondo pre-Apocalisse, diventata la piccola despota di Bartertown e poi ci sono altri colpi di grande effetto come MasterBlaster. Uno è il cervello, l’altro il braccio, ogni volta che entrano in scena, anche dopo la visione numero 876, fanno il vuoto.


"Hey Master! Che cosa facciamo stasera?" , "Quello che facciamo tutte le sere, Blaster, tentare di conquistare il mondo!"
Ma, soprattutto, in questa porzione di pellicola, troviamo il grande elemento di scena che si guadagna spazio nel titolo accanto al protagonista: Thunderdome.
Vero e proprio mezzo per dirimere tutte le discussioni: “Two man enter, one man leaves!" / ”Due combattono uno vive!”. Se non l’avete ripetuto in coro ad ogni visione del film, non vi conosco, e non vi voglio conoscere!



Un abbonato Thunderdome, ha sempre un posto in prima fila.
Ci sono un sacco di trovate buone nel primo tempo del film, sottolineate brillantemente da Thunderdome, ma anche dalla cacca di maiale, ma il vero pregio di “Mad Max 3” è la satira.

Cosa c’è di più satirico che pensare ad un mondo, in cui la cosa più preziosa in assoluto, sono gli escrementi.
Ancora più satirico è il Thunderdome, a Tina Turner basta invocarlo perché tutti si precipitino a prendere il classico “posto in prima fila” per lo spettacolo. La cupola dei gladiatori, la “ruota della sfortuna” (non so come altro definirla, ma mi sembra il nome adatto) e il presentatore con il vocione che aizza la folla, è chiaro che tutte queste trovate, siano la versione Post-Apocalittica della Televisione. Nel mondo di “Mad Max 3” questo tipo di spettacoli hanno sostituito l’intrattenimento televisivo, ma per il pubblico hanno lo stesso valore di massificazione, sono armi di distrazione di massa. Sarò io che sono brutto, sporco, cattivo e cinico, ma quando sento tutti ripetere a memoria il tormentone del comico televisivo di turno, penso agli abitanti di Bartertown.
"Compro una vocale, la A di Ammazzare", "Ne abbiamo due!"
Il discorso satirico non scompare nemmeno nella seconda metà del film… Ecco, la seconda metà del film, prima o poi ci dovevamo arrivare.

L’ho detto anche qualche giorno fa rivedendolo, ma di fatto, ormai è un abitudine ereditata dalle 876 visioni precedenti della pellicola. Quando vedo Max, recuperato mezzo morto nel deserto dalla comunità di selvaggi/Goonies/Bimbi sperduti, dico sempre la stessa frase: “Ora inizia la parte pallosa del film”.


"Sento i loro piccoli occhietti che mi scrutano lungo tutta la giacca di pelle...".
Che poi pallosa non è, però è qualitativamente molto inferiore rispetto alla prima, “Mad Max - Oltre la sfera del Tuono”, essendo già un fenomeno di costume prima di uscire e godendo di un Budget maggiore, ha sofferto dello steso destino di altri film simili della stessa decade, ovvero: il cambio di target.

Pensate al primo “Robocop” sporco violento e grondante sangue, incassa i soldoni, arriva il sequel, ma per farne ancora di più bisogna tirare dentro il target dei bambini, quindi diminuisce la violenza e si fanno tutte le modifiche, che sulla carta dovrebbero piacere ai bambini, nella realtà tolgono gli attributi al film. Per “Mad Max 3” è stata quasi la stessa cosa: la tribù di bambini fa la figura degli Ewoks della situazione, anche se il Metaforone satirico sulla Televisione continua.

Tutta la storia del Capitano Walker, il messia salvatore venuto dal cielo e la scena con le diapositive del View-Master. Una drammatica cattiva interpretazione di spazzatura un tempo di uso comune, assorta a reliquia sacra dagli abitanti del futuro di questo film.
Di fatto i bambini che in coro invocano “Capitano Walker! Capitano Walker!”, non sono tanto diversi dal “Due combattono uno vive!” di Bartertown, due comunità separata, unite nella Teledipendenza.


"Giù le mani dal telecomando".
Provate a guardare “Thunderdome” semplicemente ascoltandolo (in una delle 876 visioni, ne posso vantare almeno uno così, non mi sono fatto mancare niente!), penso che a livello di canti e cantilene, sia il film con più mantra martellanti della storia del Cinema.

La storia del Capitano Walker, da imparare a memoria in modo da poterla poi raccontare ai prossimi venuti, viene raccontata sì, ma non a parole, ma utilizzando delle immagini (pitture rupestri su un muro di pietra) che vengono “inquadrate” durante il racconto, utilizzando uno scettro fatto a forma di schermo televisivo, al cui interno le immagini scorrono. Un mondo che ha saputo rinunciare alla corrente elettrica, è ancora dipendente dalla cara vecchia TV… Satirico!


"Presto bambini, sta per cominciare il nuovo episodio di Master Chef Junior!".
Tutti questi bambini però, non fanno che abbassare il livello di violenza del film, ricordiamoci che il film precedente era vietato ai minori. Ora, la seconda parte che dovrebbe essere quella che piace ai bambini, secondo voi, a me quando ero bambino piaceva?
Così così, perché per me le cose veramente fighe di “Thunderdome” era la lotta tra Max e Blaster, o la drammatica scena di smascheramento del gigante. Lo stesso inseguimento finale di “Mad Max 3”, è uno scimmiottamento di quello del secondo film, che già da gagno consideravo 100 volte migliore di quello di questo capitolo, alla faccia degli esperti, che sanno cosa i bambini vogliono vedere nei film!


Ad esempio, io sono anni che aspetto uno Spin-off su di lui.
Tutto questa “Spielberghizzazione” di Mad Max, rende il secondo tempo inferiore alla prima metà. Sarà stata la collaborazione tra i due registi per “The Twilight Zone” non so, ma dopo questo e il successivo “Le Streghe di Eastwick”, Miller è finito a fare cose spudoratamente per bambini, evidentemente l’effetto Spielberg è stato molto potente su di lui!
Bisogna dire, però, che tutte le visioni di questo film, mi hanno dato delle basi. Quando mi sono trovato di fronte ai bimbi sperduti del film “Hook” mi sentivo perfettamente a mio agio!

Come detto, i personaggi che danno eccessivo valore agli oggetti provenienti dal passato che riescono a ritrovare è interessante, ma un po’ troppo ripetitivo, tanto da banalizzare la bella idea (il disco in Francese ad esempio), anche il mega inseguimento finale è figlio del PG-13, la violenza è quasi tutta sostituita da momenti comici, in un tripudio di bambini che si arrampicano e il povero Bruce Spence (anche lui affiancato ad un gagno “Mini Me”, proprio perché volevano essere sicuri al 100% che in questo film ci fossero bambini ovunque!) è costretto a caricarsi mezza tribù sull’aereo, in rotta verso la terra del Domani-Domani…


"Bruce cosa vedi all'orizzonte?" , "Bambini! Centinaia di bambini!"
Mezza tribù! Sì, perché l’arrivo di Max/Capitano Walker crea una diaspora, i due Goonies/Bimbi Sperduti più grandi hanno differenze di vedute: da una parte il Tarzan Boy che vorrebbe (su suggerimento di Max) restiamo dove si trova. L’altra, la smilza con gli occhioni fuori dalla testa, che invece parte per il deserto con metà del gruppo. Max parte a cercarli, finisce con loro a Bartertown, rapisce Master (che si redime velocissimamente) e un po’a capocchia, vengono inseguiti nel deserto.

Ancora una volta Max si sacrifica e resta indietro per dare una possibilità ad una comunità (stesso finale del film precedente, uguale identico, ma in salsa PG-13) e qui succedono due cose abbastanza MACCOSA:
Tina Turner lo raggiunge, lo chiama Eroe e lo lascia andare con un sorrisone… MACCOSA!

L’altra è che ti rendi conto che di fatto, solo metà della tribù raggiunge gli alti palazzi, continuando a portare avanti la loro storia. E quelli che sono rimasti? Embè, quelli ciccia, ciao! Anzi, MACCOSA!


"Oh cacchio! Penso di essermi giocato metà orfanotrofio...".
Un'altra grossa critica è stata mossa a Tina Turner che secondo me nel film funziona. A parte il fatto che mia nonna, aveva dei sottopentola uguali identici agli orecchini che Tina utilizza in questo film e quindi quando li vedo ho dei dejà vù della mia infanzia (Storia vera).


"Tina, ma quelli appesi alle tue orecchie non sono i sottopentola di mia nonna?"
Troppo facile dare la colpa al pezzo scritto da Tina Turner apposta per questo film, a mio avviso un sospetto ben più colpevole sono le musiche di Maurice Jarre, fin troppo convenzionali per un film di questo tipo. Se chiedete a me, le musiche di Tina Turner utilizzate ci stanno e sono anche una figata!

Per dirvi: durante tutto il tempo impiegato per scrivere questo commento, ho continuato a canticchiarmi in testa… dum du, dum du dum, du dum dum du dum… And all the children say! We don’t need another heeeeeeero!!

Insomma, come dicevo i meriti e i demeriti di “Mad Max - Oltre la sfera del Tuono” sono chiari e ben visibili, a mio avviso è un efficace tentativo di mostrare il mondo del Domani-Domani, in maniera satirica e, ditemi cosa volete, ma l’avete apprezzato tutti, anche con i suoi difetti, proprio perché è il cugino strambo della trilogia, quello a cui si vuole bene lo stesso, forse proprio perché è strambo.

In generale, se avessi la possibilità di tornare indietro nel tempo, andrei dai due George, a Lucas direi “No Ewoks!” e a Miller “Per favore niente bambini”, ma per tutto il resto… We don’t need another heeeeeeero!!

16 commenti:

  1. Con tutti i difetti del caso ma QUANTO cinema dei decenni successivi c'era, qui dentro?

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    1. Concordo in pieno con te, ho cercato (non so se ci sono riuscito) di metterlo nel commento. È un film con difetti evidenti, ma per cui provo comunque grande affetto, perché ha saputo creare iconografia a pacchi, a palate, carriolate di iconografia, l’influenza di questo film sulla cultura pop? Enorme, basta dire guardi il video di “California Love” di 2Pac (lo conosco anche se di rap non so nulla) ed è tutto un omaggio a questo film. In generale la serie di “Mad Max” ha saputo incarnare i suoi tempi, ed elevarsi a punto di riferimento per tutti i film a seguire, ha rielaborato Revenge movie e Western degli anni ‘60/’70 creando qualcosa di nuovo, che è ancora un modello ora. Tante parole per tentare di risponderti, qui dentro c’è tanta, tantissima roba! Grazie per il commento… Cheers! ;-)

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  2. A me questo film sembra moderno ed attuale anche adesso, potrebbe essere stato girato ieri.
    Il che è assurdo.

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    1. Che poi è un po’ quello che si scriveva sopra con GIOCHER, lasciami dire, io spero fortemente che Giorgino Miller non abbia perso l’occhio, che sappia essere così moderno anche con il prossimo “Mad Max: Fury Road”. Dita incrociate, tutte, anche quelle dei piedi. Grazie per il commento! Cheers ;-)

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  3. Lo ricordo poco, dovrei riguardarlo (argh...) però mi ricordo bene il video con Tinona...we don't neeed another herooooo....appunto....

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    1. Sono un caso un po’ a parte, ho visto questa serie mille mila volte. Qualche settimana fa, ho beccato in radio il pezzo della Tigre, per tutta la giornata (e parte di quella successiva) ho avuto in testa di Du, Dum Du du Dum, du Dum du du Dum del Riff iniziale. Ammettiamolo, pezzaccio esaltante! ;-) Grazie per il commento, Cheers!

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  4. Questo è l'ultimo che mi manca da rivedere. Che dopo le recenti repliche di Rete 4 mi sto rifacendo una cultura.

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    1. Malgrado i difetti secondo me comunque merita. Sono curioso di sapere cosa ne pensi, fammi un fischio dopo la visione ;-) Cheers!

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  5. Bello anche questo!

    Tina Turner qui mi mi ha fatto tornare alla mente (non so dirti perché) il Governatore di TWD (David Morrrissey).
    Mi piace quando i "cattivi" qualche volta si redimono!

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    1. Ti ringrazio :-) In effetti Aunty chiede aiuto (a suo modo) a Max, in effetti penso che l'idea dietro a quel suo "Eroe" pronunciato nel finale sia proprio non dare a Tina Turner il ruolo di cattiva assoluta. Sai che ti dico? Mi sarebbe piaciuto vedere il Governatore televisivo diventare "Buono" almeno si sarebbero diacostati nettamente dalla serie a fumetti ;-) Grazie per il commento! Cheers;-)

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  6. Nathan Spencer14 maggio 2015 17:13

    Le musiche di questo film per me sono incredibili.
    Il pezzo di apertura titoli è una bomba atomica e quello che si sente dentro bartertown è da orgasmo.
    E' sicuramente il meno bello dei 3 ma ne facessero ancora di film così di sti tempi!
    Bel blog, me lo segno!

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    1. La penso come te, e ti dico, il look del nuovo film, secondo me deve tantissimo a questo, è ora di rivalutarlo. Le musiche invece, sottoscrivo il tuo paragone con la bomba atomica ;-) Ti ringrazio moltissimo, mi trovi qui tutti i giorni, presto anche con il commento al nuovo Mad Max... Cheers! ;-)

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    2. Secondo me il meno bello è il primo. Veramente troppo figlio del suo tempo!

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    3. Vero, però ha avuto il merito di iniziare tutto, e ridefinire gli inseguimenti d'auto al cinema, quello è il suo vero valore. Cheers

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  7. Il primo film di MM che vidi! XD Mannaggia che non guardai il secondo recuperato qualche anno dopo.
    Ma i goonies che centrano? XD Effettivamente Rufio sembra uscito da questo film! XD
    A me piace nonostante concordi che nella seconda parte cali un pochino. Effettivamente ricicla qualcosina dal secondo. Vedi pure il tizio in aereo che sostituisce quello in elicottero. TT è una grande cattivona. Le musiche sono il top! Anche questo film secondo me ha ispirato Ken perché Bartertown ricorda la città che si vede all' inizio della seconda serie.
    Io continuo a dire che se gli Ewoks fossero stati tipo dei grizzly ed avessero fatto le stesse identiche cose, oggi non sarebbero così criticati. XD
    Quell' immagine di MM ce l' avevo sul libro di religione delle medie in un discorso sulla vendetta se non erro. XD
    Posterone anche quì! XD
    Lo considero il culmine della prima parte di carriera di Mel.
    Spielberg però come hai ricordato ti spacciava un horror con i dinosauri come film per famiglie! XD

    "incassa i soldoni, arriva il sequel,"

    Più che altro il 3 era un pò più per "bambini".

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    1. Ancora oggi mi bastano le prime due note di “We don’t need another hero” con quel giro di basso che ti porta via, per averla in testa tutto il giorno. Ecco! Prova a dire che canzone ho in mente ora! ;-) Cheers

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