giovedì 16 aprile 2015

Home - A casa: L’Invasione degli Ultracorti



Quanti film avete visto nella vostra vita in cui un bambino (umano) faceva amicizia con un tenero alieno venuto sulla Terra? Prima di rispondere sappiate che “Home - A casa” è un film d’animazione della Dreamworks, casa di produzione fondata dal massimo responsabile di teneri esuli alieni, ovvero Steven Spielberg. Bene, cosa cambia alla solita equazione questa volta? Un piccolo dettaglio, ovvero che gli alieni vengono in visita sulla Terra sì, ma solo dopo aver trovato una nuova location alla razza umana.

I Boov, sono gli alieni più fifoni della galassia, la loro tattica principale per sfuggire alle grinfie dei loro nemici, i temibili Gorg, è quella di trasferirsi in massa su un nuovo pianeta, nel tentativo di far perdere le proprie tracce agli inseguitori, infatti il film si apre con una bellissima scena di trasloco intergalattico. Mentre tutti gli umani vengono trasferiti in massa, i Boov utilizzano le loro astronavi (curiosamente a forma di palloncino) per reclamare il Pianeta. L’inizio è spassoso, come ad esempio quando vediamo i cortissimi Boov, archiviare come inutili la maggior parte degli oggetti umani che risultano inutilizzabili con le loro zampette (o forse dovrei dire tentacoli) corte, i primi ad essere sacrificati sono le biciclette e le tazze del Water…

I precisissimi e omologati Boov, hanno ovviamente un outsider, tanto buffo quanto casinista, il suo nome è Oh (la genesi del suo nome è una gag mica male), doppiato in originale da Jim Parson (lo Sheldon di The Big bang Theory). Il casinaro spaziale crede ciecamente nel leader dei Boov, l’egocentrico Capitano Smek (in patria ha la voce di Steve Martin), ma ha qualche difficoltà a trovare degli amici e per un piccolo problema di invio mail per la sua festa, aggiorna i malvagi Gorg sulla nuova casa della sua razza. Seguirà un grosso fuggi fuggi generale…

Vi avevo promesso un bambino che fa amicizia con l’alieno, in questo caso specifico si tratta di una ragazzina originaria dell'Honduras di nome Tip (doppiata da Rihanna. Storia vera) alla ricerca di “Mia mamma” che in originale ha la voce di Jennifer Lopez (Storia vera secondo estratto).

Campo e controcampo della piaga sociale meglio nota come Selfie.
L’inizio di “Home” era promettente, ho apprezzato l’idea che i Boov cambiassero colore come dei camaleonti a seconda dei sentimenti che provano. Diventano blu quando sono tristi, verdi quando mentono, gialli quando hanno paura e rossi quando si arrabbiano, in compenso normalmente sono viola chiaro come le mucche della cioccolata.

Il livello dell’animazione è molto buono, il film utilizza la tecnologia Apollo, la stessa usata dalla Dreamworks per il film “Dragon Trainer 2”, in pratica i designer possono disegnare e animare i singoli personaggi direttamente sulla tablet che utilizzano, il risultato offre una fluidità di movimenti che risulta anche nella pellicola finita. Per fare un esempio basta guardare il gatto (con il curioso nome di Pig): dal punto di vista della storia è perfettamente inutile, ma a livello di CG è una gioia per gli occhi e immagino anche per chi si occupa di merchandising.

Fatti pure un sonnellino micione, tanto la trama va avanti anche senza di te...
Personalmente, a livello di character design, i personaggi che mi hanno mandato fuori di testa sono stati i Gorg. Se i Boov sembrano l’omino tondo della storiella (hanno astronavi tonde, dormono in un letto tondo etc..) i Gorg hanno un'aggressiva forma triangolare, le loro astronavi sono appuntite macchine da guerra, persino i caschi sembrano degli affilati elmi medioevali, il colpo di genio sono gli spuntoni sulla spalle delle loro armature, in cui sono incastrati piccoli crani alieni, nemmeno fossero una versione animata di Predator.

Uno Spin-off sui Gorg, lo voglio.... Ora!
Ecco, purtroppo “Home - a casa” non è tutto pesche e crema. Superato l’inizio che introduce tutti i personaggi, il film si assesta sul rapporto di amicizia tra Oh e Tip (Cip! Buuf! Volevo fare due onomatopee anche io…), vediamo i due diventare amici ed imparare a fidarsi uno dell’altro.

Su questo il regista Tim Johnson (autore di "Z la formica", quindi direi che questo non è il suo primo rodeo) piazza i messaggi educativi di integrazione (fate ciao ciao a Salvini con il tentacolino…), in cui due emarginati cercano i loro cari e più semplicemente il loro posto nel mondo. Gli omologatissimi Boov poi sono l’assist perfetto per mandare il più classico dei “Pensate con la vostra testa e non seguite la massa”, messaggio universale che mi trova sempre d’accordo, anche perché risulta buono per tutte le stagioni.

"Tutti quelli color pastello facciano un passo avanti"
Malgrado tutti questi bei propositi, la sceneggiatura è spoglia e minimale, per gran parte del minutaggio sembra solo un frenetico “Corri dal punto A al punto B” che serve più che altro a fare sfoggio della bella CG. Se avete più di sei anni, ci metterete circa quattro secondi a capire le vere motivazioni dei Gorg.

Le cose che mi hanno urtato principalmente sono state due: la prima, il fatto che l’idea "Rapimento Alieno” al contrario, viene sfruttata solo nei primi minuti del film, per poi essere accantonata.
Gli Ultracorpi di Siegel e Kaufman ti sostituivano al fine di prendere il tuo posto, gli Ultracorti di questo film ti ricollocano fino a nuovo ordine, idea brillante con tanti possibili utilizzi che purtroppo si consuma prematuramente in pochi minuti.

Sì, perché il film sembra più orientato a fare sfoggio della sua agghiacciante colonna sonora che altro. Ora, io non sono un fautore dei film Canterini (tipo “Frozen” per capirci, Brrrrr…), ma raramente ricordo un film per bambini con una colonna sonora così fuori fuoco. I pezzi a mio avviso eccessivamente moderni, hanno l’infame caratteristica di partire completamente a caso nel corso del film, risultando fuori luogo per le scene a cui sono stati associati. Dico solo che uno dei tanti inseguimenti ha come base audio un pezzaccio tamarrissimo che ti aspetteresti uscire dai finestrini abbassati di qualche auto zarra, piuttosto che in un film per bambini. Guarda caso nella colonna sonora ci sono pezzi di Rihanna e di Jennifer Lopez, ma quello non era nemmeno quotato alla SNAI.

"Ho messo il CD della colonna sonora da ascoltare durante il viaggio, sei contenta?"
In generale mi è sembrato un film più interessato a far evolvere la tecnologia a disposizione, in modo da poter competere con le altre grandi case di produzione e un tentativo per dare materiale da sfruttare al reparto marketing della Dreamworks. D’altra parte i Pinguini di Madagascar iniziano ad avere la loro bella età e bisogna rispondere in qualche modo allo strapotere dei Minions della Illumination Entertainment, in questo senso i Boov sembrano più un'operazione commerciale che altro.


I ragazzi del reparto Marketing si sono già messi all'opera.
Personalmente, per tutto il tempo del film ho fatto il tifo per i Gorg, più fighi, più stilosi, decisamente più originali nel design e soprattutto non responsabili di diffondere nella galassia musica urticante. Confesso di essere sempre stato fin da bambino uno con gusti tendenti al macabro andante, d’altra parte il mio film con alieni in visita sulla Terra preferito è “La Cosa” (o al massimo “Starman”). mica “E.T.”!

8 commenti:

  1. L'idea del rapimento al contrario, il colore e gli stati d'animo e poi quel ciao ciao a Salvini, riescono quasi a farmelo amare, senza averlo visto. Se un po' mi conosco, e ne dubito continuamente, direi che questo film a me potrebbe davvero piacere. Vedere per credere. ;-)

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    1. Io personalmente sono andato giù di testa per i Gorg, con qualche banalità in meno lo avrei amato sul serio questo film. Visivamente è uno spettacolo, vedi un po’, prova a dargli credito e fammi sapere come è andata. Cheers!

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  2. Non è la cosa più innovativa che abbia mai visto, anzi, è infantile e zeppo di cliché, ma alla fine a me è piaciuto :P E sì, sono rimasta incantata dallo sfoggio di colori, tecniche d'animazione e pelosità assortite, le cose migliori di tutto il film!

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    1. Concordo, non è propriamente innovativo, ma visivamente è molto molto molto bello, l’animazione è ottima e i Gorg sono fighissimi! Grazie per il commento… Cheers! ;-)

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  3. L'ho trovato carino, ai piccoli prende molto e ai grandi non dispiace.

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    1. Vero, quando guardo questi film penso sempre ai genitori e mi chiedo: E' un film che visto 24 volte a settimana (ritmo bambino) reggerà? Non lo so, dopo una sola visione forse, bisognerebbe chiedere a qualche genitore. Grazie per il commento! Cheers!

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  4. Io ammetto di averlo guardato perché - da brava zitella gattara quale sono - mi sono innamorata di Pig a prima vista...
    La storia è semplice e farcita di buoni sentimenti e bla bla bla, un film carino, probabilmente un vero e proprio "cartone animato" per il più piccini, senza riferimenti e citazioni da cogliere...

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    1. Vero il film è più orientato al pubblico dei più piccoli, io che sono più canofilo che gattofilo a fine film, più che il coccoloso Pig, avrei voluto adottare un Gorg! ;-) Per altro ho dimenticato di scriverlo (non è Spoiler), citazione a “Incontri ravvicinati del terzo tipo” grossa così nel finale. Sono curioso di vedere cosa inventeranno a livello di storia per un eventuale sequel… grazie per il commento! Cheers! ;-)

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