domenica 26 aprile 2015

Herobear e il Bambino: Tutti i bimbi dovrebbero avere un Orso polare volante


Quando entro in fumetteria sembro il mio cane: annuso l’aria costantemente alla ricerca di qualcosa, ogni tanto mi concedo di portare a casa (pagando, of course) un fumetto che non conosco e che mi attira per qualche ragione, uno solo ogni tanto, altrimenti mi porterei via interi espositori pieni!

Attratto dai suoi disegni morbidi e cartooneschi ho optato per “Herobear e il Bambino” di Mike Kunkel… A volte il mio fiuto ancora funziona!

La vita del giovane Tyler ha subito un grande cambiamento, dopo la morte del nonno, lui e tutta la sua famiglia si sono trasferiti nella grande casa (con tanto di maggiordomo) del defunto. Il bambino passa le sue giornate adattandosi alla nuova scuola e cercando di evitare le attenzioni dei bulli (i fratelli Bullio, nome geniale a mio avviso!). In suo soccorso solo l’eredità del nonno, un vecchio orologio da taschino (rotto) e un orsetto polare di pezza, non propriamente le migliori armi contro i bulli. Finchè un giorno, l’orsacchiotto non si trasforma in un gigantesco orso polare alto tre metri, con tanto di mantello rosso: Herobear, il nuovo migliore amico di Tyler.


Hai un amico in me, un grande amico in me...
Senza sapere nulla di questo fumetto, ho pensato subito a Calvin & Hobbes. Il primo capitolo sembra quasi ricalcato sulla straordinaria striscia a fumetti di Watterson, la differenza è che Herobear non è solo un parto della fantasia di Tyler, ma dal capitolo due in poi, può essere visto anche da altre persone ed è proprio qui che il fumetto trova la sua strada.

I due diventano dei Super Eroi, impegnati a salvare la città da malvagi robot meccanici inviati da un misterioso cattivo, in parallelo Tyler dovrà scoprire il mistero delle origini di Herobear e, indagando su suo nonno, scoprirà qualcosa di grosso anche su se stesso, non aggiungo altro.

Mike Kunkel viene dall’animazione e si vede: nel tratto delle sue matite, questo fumetto mescola Calvin & Hobbes a film come “Il Gigante di Ferro” con l’intento manifesto di sottolineare la magia dell’infanzia, quella capacità di credere, tipica dei bambini, che purtroppo tutti perdiamo crescendo…A meno che tu non sia un lettore di fumetti!


Visto così non sembra tanto speciale questo orsetto...
Iniziamo subito con i difetti: il cattivo non viene caratterizzato nella storia, si intuisce qualcosa sulla sua identità alla luce della rivelazione finale, ma in generale viene dato abbastanza per scontato.

Fortunatamente il volume è correlato da due mini storie aggiuntive, una delle quali approfondisce proprio la nemesi, evidentemente lo stesso Kunkel si è reso conto che mancava qualcosa alla sua storia.
L’altro difetto è una certa zuccherosità, obbligatoria in un'opera che ha l’obiettivo di ricordare a tutti noi le parti migliori della nostra infanzia, ma i difetti finiscono qui. Sì, perché Mike Kunkel riesce a mescolare sorriso e malinconia in un'opera che ha la capacità di piacere a grandi e piccoli.

Il vero talento di Mike Kunkel sta nei suoi disegni: i suoi personaggi sono cartoneschi, hanno un ottimo design e una gamma espressiva notevole. Come disegnatore Kunkel è bravo a costruire la pagina, trovando molti modi originali per incastrare le vignette: una notevole, ad esempio, è fatta completamente a forma di labirinto.


Bear, Supermaxi Eroe.
I colori del volume sono pochi: bianco e nero virato su toni seppia e dei tocchi di rosso (come il mantello di Herobear) ad impreziosire la storia. Secondo me, sono un riuscito mix tra disegni provvisori e colorazione definitiva, che riesce a rendere molto bene sulla pagina l’atmosfera sospesa nel tempo, dei ricordi dell’infanzia. Inoltre… Occhio! I colori non sono stati scelti a caso: bianco, nero e rosso sono un grosso (molto grosso) indizio sul mistero legato al Nonno di Tyler. Non aggiungo altro!

Insomma, sono contento di essermi accaparrato questo volume della Bao publish, tra eroi, Robot giganti e amicizia, il fumetto riesce a ricordarci come guardare il mondo con gli occhi di un bambino e poi Herobear ha un nasone troppo simpatico, lo voglio anche io un orso polare volante alto tre metri!

2 commenti:

  1. Bella segnalazione, spero di poterlo leggere presto!

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    Risposte
    1. Figurati grazie a te ;-) Se ti piace Calvin & Hobbes questo potrebbe proprio fare al caso tuo. Cheers!

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