martedì 21 aprile 2015

Game of Thrones: 5x02 - The House of Black and White


The Hoooouseeeeee of Riiiiiiiiising Suuuuuuuuuuun! A scusate, stavo cantando una canzone ispirata al titolo del nuovo episodio di “Giocotrono” non vi avevo visti arrivare. Se volete aggiornarvi, trovate il commento all'episodio precedente QUI. Cominciamo? Pronti via…

La mia Stark, senza armatura di Iron Man, preferita, la giovane Arya, arriva a Braavos (Graazies!), dove viene accolta dalla gigantesca statua del gladiatore messo a protezione della banca di ferro. In pratica un enorme tentativo di farti capire che di farsi scucire un prestito, proprio non c’è verso…


"Considerando che dobbiamo passare lì sotto, speriamo che quel coso indossi le mutande..."
Dopo aver attraversato in gondoletta i canali della cittadina che ospita il festival del cinema di Braaavos, la ragazza dalla faccia buffa viene lasciata al tempio dei Senza Volto. La ragazza a testa alta ammette “Io non ho paura”, il Maestro Yoda, grande ospite dell’episodio gli risponde “Tu ne avrai, tu, ne avrai…”

Braavos, provincia di Venezia, l'uscita autostradale successiva a quella dei sistema Degobah (portatevi l'Autan).
L’enorme portone è caratterizzato da una porta bianca e una nera, dimostrazione lampante di un fatto: il tempio è in realtà la sede della Juventus FC.

Questa serie perde l'approvazione di tutti i supporter del Torino.
Arya refrattaria al giuoco del pallone, bussa, da dietro la porta il maestro, sosia di Danny Glover e Morgan Freeman gli risponde: Chi siete? Dove andate? Cosa trasportate? Quanti siete? ... Un fiorino!

La ragazza caccia fuori il monetone e si gioca il one-two punch Valar morghulis, Valar dohaeris, ma Danny Glover la rimbalza: "Devi essere più alta di un metro per entrare". Per consolare la portata sul naso, la giovane Stark snocciola il suo rosario di nomi della vendetta.


"I'm getting too old for this shit".
Dalla sorella Stark bassa passiamo a quella alta: Sansa è al Pub che si fa due birrette con quel simpa di Ditocorto (ve lo raccomando quello…), a pochi tavoli di distanza ci sono Brienne, impegnata a tenere il muso e Pond che invece adocchia subito Sansa, il cui travestimento con capelli tinti è credibile come gli occhiali di Clark Kent (specialmente se sei alta due metri come la nostra Ivan Drago in gonnella).
"Siamo le due più alte del cast mylady, per entrare nell'inquadratura mi devo mettere in ginocchio".
Brienne cerca di convincere la ragazza a seguirla, ma Ditocorto si gioca dei buoni argomenti:

Brienne? Chi è che proteggevi tu? Ah Renly Baratheon (Morto), Cat Stark (Morta) e Arya Stark (Dispersa). Insomma: una sicurezza la nostra Brienne. La bionda spilungona non la prende bene: mette in fuga i cavalli e si lancia all’inseguimento di Sansa e Ditocorto in fuga. Pond come al solito fa casini e si fa disarcionare dal suo cavallo, mentre Brienne dimostra perché passa le giornate ad affilare la spada.

Brienne è tosta, ma io vorrei portare la vostra attenzione sull'espressione del cavallo che deve trasportare lei e la sua pesante armatura.
Pond prova a fare il buon scudiero, cercando di far riflettere Brienne sul suo giuramento, ma riceve in cambio la solita minaccia di schiaffoni a mano aperta sul coppino che dissuade il ragazzo dalla sue buoni intenzioni. Hai visto che mani ha Brienne? Cambiereste idea pure voi…

Passiamo da una bionda con un brutto carattere ad un'altra con un carattere ancora peggiore: Cersei Trentasei ha ricevuto un pupo Siciliano a forma di serpente, equivalente Dorniano della classica “Testa di cavallo nel letto”, non per lei, ma per sua figlia in gita premio giù a Dorne.


"Mi fanno pure senso i serpenti... Che schifo di regalo..."
La pacata Regina Madre, come suo solito, sclera malamente e manda Jamie got a gun a recuperare quella che ufficialmente è sua nipote, ma biologicamente è sua figlia. Jamie accetta la difficile missione in terra nemica, perché lui è fatto così, è un tipo alla mano…

Indossato il suo giubbottino, il più Trendy di tutta approdo del Re, il biondo decide di arruolare Bronn, ormai imborghesito insieme alla sua nuova promessa sposa Lollys. Ma appena l’invasiva sorella della ragazza minaccia di piazzarsi nel castello di Bronn, il nostro capisce di aver pescato la pagliuzza più corta e suo malgrado, accetta la missione.


"Vedi mia cara? Qui una volta era tutta campagna, ora farò costruire Approdo del Re uno e Approdo del Re due".
Non so voi, ma per quanto mi riguarda l’MVP della scorsa stagione è stato senza ombra di dubbio Oberyn, detto il Trapano di Dorne, malgrado la fine da cioccolataio che ha fatto il personaggio è stato la migliore rivelazione della passata stagione. Purtroppo, non potremo contare sulla sua raffinata presenza, ma a tentare di compensare la sua assenza ci pensa, la sua famiglia!

Facciamo così la conoscenza del resto dei Dorniani: il fratello e la combattiva sorella, acidella, una vera vipera.


"SSSSSSpostati, SSSSSSSSpilungono o ti SSSSSSSSputo veleno in un occhio".
Rotolando verso Sud, giù fino a Mee(eeeeeeee)rine, il mercenario Daa(aaaaaaa)rio è impegnato ad aiutare gli Immacolati a dare la caccia ai Figli dell’Arpia. Gli Immacolati saranno pure temibili guerrieri, ma sono dei clamorosi pipponi quanto si tratta di giocare a nascondino, quindi necessitano dell’aiuto del comandante dei Secondi Figli (nati da secondo matrimonio).

Una volta catturato uno di quei Figli di Arpia, cosa farne? Processo pubblico o una veloce decapitazione? Un approccio democratico o uno più risoluto? Meglio il mare o la montagna? Per tutti questi dubbi, la nostra amica Shakira Targaryen si affida al suo più saggio consigliere: Lord Babbo Natale.


"Oh Oh Oh... Buon Natale!".
Lord Babbo applicando la teoria dei bimbi buoni e di quelli cattivi, convince la madre dei Draghi ad organizzare un processo, uno vero, non come quelle farse che organizzano giù ad Approdo del Re, con i soliti giudici Toghe Rosse.

Siamo quasi a metà episodio, bisogna far rispettare il vincolo contrattuale per cui Peter “Più grande attore del Mondo” Dinklage deve apparire in ogni puntata, quindi vediamo ancora i siparietti tra il Folletto e il Ragno tessitore (detta così sembra una favola per bambini…). Il Lannister patisce la cattività e con un travestimento tutto matto (uno scialle in testa, così diranno guarda c’è Tyrion Lannister con uno scialle in testa!) dichiara: “Mia sorella Cersei Trentasei non potrà mica far uccidere tutti i nani no?”


No, però può uccidere tutti le teste di manichino, riciclate dai set dei film di Dario Argento.
Cersei intanto fa le facce scure, tutte queste capocce mozzate di nano e ancora non ha trovato quella di Tyrion per completare l’album Panini delle teste decapitate. Siccome sullo scarno appartenuto a suo padre Tywin ora siede lei, è il momento di formare la sua squadra di governo. Come ministro della Difesa vorrebbe suo Zio Kevlar Lannister, quando il destino uno lo ha nel nome, lo Zio Anti-Proiettile sarebbe perfetto per il ruolo, ma essendo in disaccordo con la rosa di giocatori schierata da Coach Cersei, lascia la squadra con un diplomatico “Ma va a morì ammazzata!”.

Zio Lannister è uscito dal gruppo.
Ma proposte indecenti e squadre di governo sono materia che tiene banco anche a Pontida, alla sede dei Guardini della Notte. Re Stannis ha bisogno dei voti del Nord per raggiungere la maggioranza, l’idea è quella di candidare al ruolo di Re leghista (il mitico King of the Nooooooorth!) Jon Stark.

Il bastardo gli fa notare che lui, in quanto figlio illegittimo, si chiama Snow e non Stark. Embè, io sono il Re, ti faccio rifare la carta di identità e il certificato di nascita e, se voglio, ti cambio pure il nome in Carmen, se mi va. Jon Snow, tentato da una vita come Carmen Stark ci fa anche più di un pensiero…
"E' tutta la vita che vorrei chiamarmi Carmen..."
Ancora con la mente occupata dalla proposta indecente di Stannis, il nostro Meticcio (perché bastardo è maleducazione) si ritrova candidato dal prode Sam il Distruttore Gamgee, come nuovo capo dei Guardiani della Notte. Lui che ama andare a letto la sera gradirebbe passare la mano, per fortuna entra in gioco il CHIARISSIMO sistema elettorale dei Guardiani della Notte:

se voti usando il triangolo, esprimi la tua preferenza per Jon Snow. Se invece ti giochi la pedina a forma di licaone, il tuo voto va al secondo candidato, ma essendo abrogativo, di fatto devi raggiungere il quorum. A quel punto premendo insieme cerchio, X e R1, fai una mossa combo per cui vai in prescrizione e, insomma, alla fine Jon Snow è il nuovo presidente del consiglio dei Guardiani della Notte. Voi riderete, ma intanto è un sistema elettorale migliore di quello che abbiamo in uno strambo Paese a forma di scarpa.


Alle prossime elezioni voteremo facendo una partita a Jenga.
Torniamo tutti quanti a Braavos: dopo aver girato da sola per le calle della cittadina, Arya viene fatta entrare nel tempio dei Senza Volto. Ma non dopo aver assistito ad un cambio di faccia di Danny Freeman che prontamente si trasforma in Povia! Ora Arya è pronta a conoscere le via della Forza e a diventare un Senza Volto. A mio avviso dovrebbe cambiare le sopracciglia, avrebbe tutto da guadagnarci.
Quando i banchieri di Braavos fanno Ooooooooooh!
Gli ultimi minuti finali della puntata sono tutti dedicati a ciò che succede giù a Mee(eeeeeeeeeee)rine. Gli schiavi liberati dalla Madre dei Draghi Zia di Prezzemolo, nel tentativo di compiacerla, uccidono quel Figlio di un Arpia tenuto prigioniero. Shakira Targaryen espone la situazione al suo popolo adorante che la invoca “Mysha! Mysha! Mysha!” che in antica lingua Mee(eeeeeee)riniana vuol dire “Nuda! Nuda! Nuda!”.

Ci sono poche alternative per far rispettare la giustizia lo schiavo deve morire, il pubblico dagli spalti invoca pietà per il prigioniero, ma Shakira Targaryen è implacabile e fa eseguire la sentenza. A quel punto il pubblico mostra il suo disappunto sibilando fischi dal loggione, il match viene interrotto, la bionda Targaryen è costretta a lasciare lo stadio scortata dalla sicurezza e i tifosi del Mee(eeeeeeeeee)rine verranno multati, la prossima esecuzione avverrà a porte chiuse.


"....questa sera non esci dal palazzo!"
A ridere della pessima scelta di sua madre, arriva anche Drogon, il Drago prediletto scomparso ormai da diverse puntate. Dove era stato? A rifarsi il look grazie ad una CG finalmente decente. Il tempo di fare un rutto in faccia a sua madre e il Draghetto al grido di “Farò il pompiereeeeeeee!” vola via.

"Ciao Mà, mi dai 10 euro per andare al Cinema?".
Questo secondo episodio completa quelli che nei libri si chiamano POV (Point of view) sui personaggi che non abbiamo visto nella prima puntata. Che dire, molto interesse per l’apprendistato della stagista Arya, ma anche per il resto dei personaggi, sempre più invischiati nei rispettivi ruoli di leader. D’altra parte, come dice la tag line della serie, se giochi a “Giocotrono” o vinci o la prossima volta gioca a Monopoli. Era una cosa così, magari non sono proprio tutte le parole esatte, ma il senso è più o meno quello. Ci vediamo la prossima settimana!

2 commenti:

  1. Io sono già arrivato alla quarta puntata.
    Vuoi che ti spoileri tutto? :D

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    Risposte
    1. Vieni forse dal futuro? Allora dimmi ragazzo del futuro, chi è il presidente? ;-) Scherzi a parte, sono inciampato in un articolo di “Wired” che parlava del danno fatto a questa serie dai Leek delle prime quattro puntate, riassumendo: Tolgono l’attesa che è il vero piacere.
      Ho stampato l’articolo e l’ho messo in bagno per adibirlo ad un uso più indicato ;-) Io sono Pro Netflix, e Pro Leek, se vuoi puoi Spoilerarmi cosa succede nell’episodio numero cinque, ma solo se è diverso dai romanzi. Grazie per il commento…. Cheers! ;-)

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