mercoledì 4 marzo 2015

The Walking Dead: Episodio 5x12 - Remember


Abbiamo lasciato i protagonisti de “I Camminamorti”, avvolti da una mal celata aurea di omofobia solo una settimana fa (trovate il commento QUI), dietro le porte di Alexandria cosa si nasconderà? Sodoma e Gomorra? Un tripudio di lustrini e paiette da fare invidia a “Priscilla la regina del Deserto”? Niente di tutto questo…

Il gruppo di sveglioni guidato da Rick si presenta portando qualcosa in dono, come insegna il Galateo, il regalo in questione è un Opossum morto, “Abbiamo portato la cena” dichiara Rick… La cosa incredibile è che li hanno pure fatti entrare!

A capo della baracca troviamo Deanna, un ex senatrice dell’Ohio, che avrebbe fatto arrabbiare il famigerato Joseph McCarthy, lasciatemi l’icona aperta, più avanti vi spiego il perché…

Deanna dichiara di voler parlare con i nuovi arrivati, ma vuol riprendere tutte le loro interviste con una telecamera, non si sa bene il perché, probabilmente è una fanatica di “Paranormal activity”.
Da quello che ci viene raccontato, Alexandria era il primo tentativo di comunità eco-sostenibile, il che già all'orecchio dello spettatore medio americano (e non solo) puzza già di Comunismo…
La cittadina ha i suoi pannelli solari e i depuratori per l’acqua che garantiscono quei confort a cui i nostri protagonisti avevano dovuto rinunciare. Finalmente Maggie potrà tornare ad aggiornare il suo stato su Facebook…

Il primo ad essere intervistato è Rick (che ormai con quella barba è pronto per suonare con gli ZZ-Top), Deanna gli chiede che lavoro facesse prima, l’ex sceriffo non sembra molto convinto e rimane sospettoso anche quando la comunità assegna ai nuovi arrivati una serie di casette nuove di zecca in cui andare ad abitare.
"Every girl is crazy 'bout a sharp dressed man"
Il figlio di Rick, Carl (detto COOOOOOAAAAAARRRRLLL dalla pronuncia di Andrew Lincoln) dopo molti anni, trova dei ragazzi della sua età e ovviamente essendo un adolescente con gli ormoni che fanno i freni a mano nei piazzali, inizia a puntare la ragazzina Emo-Goth-Alternativa. Adesso sappiamo di cosa parlerà lo Spin-Off di The Walking Dead, ossia dei turbamenti adolescenziali del giovane Carl, titolo provvisorio: Carl's Creek.


Mi chiamo Carl, ho 14 anni e sono un ragazzo padre.
Ma anche questo episodio è funestato da un'orribile perdita nel gruppo, il caduto della puntata è… La barba di Rick!
Lo sceriffo tentato da un rasoio, decide di rifarsi il look, non fa in tempo a finire la rasatura, che gli suona alla porta la vicina di casa (Milf) di nome Leslie. Rick pensa bene di accoglierla a petto nudo, nemmeno fosse l'uomo Coca Cola.


Gillette, il meglio di uno sbirro.
Il fatto che Rick a breve si orizzontalizzerà la bella vicina non è nemmeno quotato dai Book Makers, in compenso, la bionda si propone per tagliargli i capelli. Risultato: è quasi passato mezzo episodio e più che AMC sembra di stare guardando Real Time, manca solo Enzo Miccio che va da Rick gridandogli “Ma come ti vesti!?!?”.

Mentre Deanna continua le sue interviste, il gruppo si confronta con la nuova realtà, Daryll non pare aver voglia di omologarsi e guarda in cagnesco ogni novità.


Uh! Lampadina...luce...accendere...
Michonne sembra la più convinta di tutte alla nuova vita ad Alexandria (d’Egitto) e Rick fa la conoscenza del marito (geloso) di Leslie, forse mi sono sbagliato, il canale è sempre Real Time, ma il programma è “Chi Diavolo ho sposato”…

Ciao bambini, oggi vi leggero un capito del mio libro preferito "Piccole Donne".
Rick malgrado tutti i cambiamenti cerca di essere cauto, anche se ad ognuno di loro è stata assegnata una casa, raduna tutti i suoi nello stesso appartamento, in modo da stare insieme e proteggersi le spalle in caso di fregature. O almeno, questa è la spiegazione fornita, in realtà Rick, dopo 5 anni di serie Tv, non riesce più ad addormentarsi se non sente la puzza di piedi di Daryll.

Deanna commenta il tutto sorridendo, la comune Hippie messa su da Rick e soci, è l’occasione perfetta per spiegare ai nuovi arrivati come funzionano le cose ad Alexandria: ognuno di loro avrà un lavoro scelto sulla base delle competenze personali, la stessa ex senatrice ammette che alla fine i comunisti hanno vinto, sarà... Ma poi una comunità in cui ognuno dei suoi componenti ha un impiego specifico che lo identifica, basta davvero questo per essere identificati come Comunisti? Allora dobbiamo iniziare a fare un po’ di revisionismo storico per quanto riguarda i Puffi, per altro, questo spiegherebbe il colore del cappello di Grande Puffo… meditate gente, meditate…

Intanto Rick e compagni (Tovarish!) dopo un solo colloquio hanno già trovato un lavoro, provate a fare lo stesso in uno strambo Paese a forma di scarpa di mia e vostra conoscenza, se ci riuscite!

Nel frattempo Suor Carol fa notare al balestriere che sarebbe ora di farsi una bella doccia e magari di cambiarsi i vestiti. Anche questa volta aveva ragione Leo Ortolani quando nella parodia di questa serie (The Walking Rat, la trovate QUI) lo chiamava UNTUS.


Più letale balestra solo l'odore delle sue ascelle.
Relativamente tardi nell'episodio si scatena il classico momento del “Casino Zombie” con i protagonisti alle prese con il solito gruppo di Camminamorti. La pistola nascosta da Rick nello scorso episodio è scomparsa, ma con l’aiuto del figlio, lo sceriffo riesce lo stesso a far fuori i non-morti (probabilmente richiamati dall'odore di ascelle di Daryll).

Sono Carol, forse vi ricordate di me perchè ero quella furba del film "The Mist"
Se Carol è stata assegnata ai lavori socialmente utili ed è pronta ad iniziare il suo nuovo lavoro di badante, Glenn, lo Smilzo Noah e l’altra tipa utilissima di cui non ricordo mai il nome (Mara? Sara? Lara? Boh!) vengono assegnati alla squadra di cacciatori guidati dall'odioso figlio di Deanna che detto così sembra pure un insulto (e probabilmente lo è).


Mi chiamo Glenn, da bambino ho interpretato Shorty in Indiana Jones
Figlio di Deanna si è un pochino montato la testa e si diverte a fare la parte del grande cacciatore bianco, ma essendo un figlio di mammà pieno di soldi, fa più casini che altro. Il risultato è che tutto il gruppo viene messo in pericolo durante una delle loro uscite.

Non ci vuol molto perché Glenn arrivi alla rissa, dicendogli “Hey tu! Brutto figlio di Deanna, non riusciresti a cacciare l’acqua nemmeno se fossi su una barba in mezzo al mare”. Il viziato ragazzino fa partire un pugno che manca clamorosamente Glenn, in compenso Daryll, che aspettava solo un pretesto per menare un po’ le mani, gonfia il pischello come una zampogna.


"In Cina ce ne sono migliaia come me: lasciate in pace la nostra scuola!"
Ancora qualche minuto per scoprire quale sarà il nuovo lavoro di Rick in questa comunità, beh facile, lo stesso di prima: si occuperà di sicurezza, infatti compare a fine episodio vestito come Vito Catozzo…

"Porco il mondo che c'ho sotto i piedi!"
Ormai guardare questa serie non ha più senso, se nelle prime stagioni, era una storia del tutto nuova e indipendente rispetto al fumetto originale, ormai lo Showrunenr Scott M. Gimple sta seguendo le storie scritte da Robert Kirkman praticamente pagina per pagina. Se per chi segue solo la serie tv la frase finale di Rick potrebbe essere la sorpresa, per chi ha già letto il fumetto è solo una noiosa replica…

A proposito di noia: è avvilente vedere come ogni situazione sia sfruttata in modo da allungare il brodo il più possibile. Se nel fumetto Rick ci impiegava mezza vignetta a far sparire la lunga barba, qui la cosa viene portata avanti per 5 minuti buoni e il risultato dà ancora una volta ragione a Zio George A. Romero che non hai mai diretto nemmeno un episodio di questa serie, proprio perché l’ha definita “Una Soap Opera dove ogni tanto si vede qualche Zombie”.

Difficile dargli torto…

4 commenti:

  1. Impossibile dargli torto a zio George .direi...io ho smesso dopo il mid season in cui accoppano Beth. E poi fatemi capì...c'è l'Apocalisse e tutti, ma proprio tutti, hanno acqua, benzina, il cibo non scade, ceretta per depilarsi, schiuma da barba....boh...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti capisco, io ormai la segue per abitudine, con gli Zombie questa serie ha ben poco da spartire.
      Mi fa piacer che non sono l’unico a notarlo allora, ma poi guidano solo SUV o comunque enormi macchinoni americani che fanno un metro con un pieno di benzina, Daryll usava un Chopper… un Chopper!
      L’unico segno di trascuretezza era la barba di Rick, ormai anche quella è stata domata, con ben 5 minuti di primo piano sulla rasatura ;-) grazie per il commento, Cheers!

      Elimina
  2. Kirkman e soci prima o poi dovranno affrontare i motivi dietro l'epidemia che ha provocato quest'apocalisse zombie, altrimenti si girerà sempre intorno al circolo vizioso di sopravvissuti on the road che ammazzano zombie, cercano un posto dove stare e devono sconfiggere il boss di fine livello, prima di rimettersi nuovamente in viaggio.
    Sembra ormai un videogioco.
    Tutto questo per dire che la serie fa cagare, ma anche il fumetto per me sta diventando troppo schematico.
    Scusa lo sfogo. :-p

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa di che? Figurati! :D
      Sono d’accordo con te sullo schema ripetitivo del fumetto, il concetto del Boss di fine livello rende perfettamente l’idea ;-)
      Kirkman ha pensato alla serie (a fumetti) come la Never-ending Zombie Story, secondo me vuole portare la storia verso gli ultimi capitoli descritti da Max Brooks nel suo (spassoso) “Manuale per sopravvivere agli Zombi” e mostrare la società riorganizzata del Post-Apocalisse. Però concordo con te, lo schema si vede è sembra sempre lo stesso.

      Anche se la differenza tra serie e fumetto è da far accapponare la pelle, la storia di Kirkman almeno procede, piano e ripetendosi ok, invece qui sono fossilizzati, anzi, ora scopiazzano pure dalla pagine del fumetto, come per questo episodio.
      Grazie per il commento, magari ci rileggiamo su qualche post dedicato proprio al fumetto originale. Cheers!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...