giovedì 5 marzo 2015

Kingsman - Secret Service: Sembra tornato il Bond di Roger Moore


Non mi aspettavo moltissimo da “Kingsman - Secret Service”, ma quando ho finito di vederlo ho pensato: "Se non fosse che non sono seduto per terra, di fronte ad un grosso tv con tubo catodico, direi che sono tornati gli anni del James Bond di Roger Moore". Aggrappatevi forte ai manici dei vostri ombrelli, questo film rischia di diventare uno dei più divertenti dell’anno, anzi, facendomi catturare da tutta questa atmosfera British direi che potrebbe diventare un gran bel “Guilty pleasure”.

Devo ammetterlo, lo sceneggiatore di fumetti Mark Millar mi ha rotto le palle (scusate, non proprio British come espressione…)! Ho sempre avuto un amore/odio/odio/amore/odio/odio per lo scrittore scozzese, gli ultimi due fumetti scritti per la sua casa di produzione (la Millarworld) sono stati una cocente delusione: i capitoli due e tre di Kick-Ass li ho trovati pessimi (se avete visto il film Kick-Ass 2 potrete capire), in compenso la miniserie dedicata a “Superior” si è rivelata una sonora boiata, quindi ero ultimamente in rottura prolungata con il vecchio Mark.
Peccato perché l’autore aveva sfornato l’ottimo “Nemesis” , inoltre, è stato il principale responsabile di uno dei migliori cicli degli (Ultimates) Avengers mai scritti e se Nick Fury ha il volto di Samuel L. Jackson è principalmente colpa sua (e del disegnatore Bryan Hitch).


Jackson non usa più le fototessere, chiama direttamente Bryan Hitch.
Ecco, poi è arrivato “Secret Service” e qui le cose necessitano un minimo di spiegazione:
Mark Millar e Matthew Vaughan, già regista di “X-Men: First Class” e di “Kick-Ass” (il primo), hanno unito le forze per buttare giù il plot di un fumetto, pensandolo già per un suo possibile adattamento cinematografico. Poi ad un certo punto, la storia pensata dai due autori si è sviluppata nei due media differenti.

Il primo a pubblicare è stato Millar, con il fumetto “Secret Service”, disegnato da Dave Gibbons (solamente il disegnatore di Watchmen, non proprio pizza e fichi…), mentre Matthew Vaughan dopo aver apportato qualche modifica (in particolare ai cattivi) è uscito al cinema con questo “Kingsman - Secret Service” e sapete che c’è? Secondo me il film è ancora più figo del fumetto!


Sia esposto come prova il referto numero uno
Lo sciovinismo inglese è stato ben incarnato in un film girato qui dalla mie parti e si chiama “The Italian Job” (l’originale non quella cagata di remake) e nella saga di James Bond.
Ho sempre amato molto i film dell’Agente 007, “Kingsman” a mio avviso incorpora in parti uguali lo sciovinismo di “Un colpo all’Italiana” e il gusto per i Gadget esagerati e i cattivi sopra le righe tipici dei film di Bond interpretati da Roger Moore.

L'associazione dei Kingsman protegge da anni l’Inghilterra (e il mondo) grazie ad agenti super segreti con nomi presi in prestito dagli eroi dell’epica.
Nel tentativo di salvare il Professor Arnold (Mark Hamill) l’agente Lancilotto viene ucciso.
La tradizione dei Kingsman vuole che ogni agente in servizio proponga un candidato per sostituire il compagno caduto in missione.


Il guardaroba perfetto dell'uomo alla moda, camice di sartoria e fucile mitragliatore.
Harry Hart, nome in codice Galahad (Colin Firth) propone il figlio di un suo collega ucciso 17 anni prima, ovvero il giovane truzzo delle periferie chiamato Eggsy (Taron Edgerton). Il ragazzo e gli altri aspiranti agente segreti, vengono sottoposti alle durissime prove di Merlino (Mark Strong, detto Marco Forte, ormai attore feticcio di Vaughan).
A complicare l’assunto ci pensa il miliardario Valentine (Samuel L. Jackson) che ha capito come risolvere il problema del surriscaldamento globale: basta eliminare l’umanità, facile no?

Di fatto Mark Millar scrive romanzi di formazione, intinti dell’estetica dei super eroi americani: Kick-Ass, Wanted, Superior e questo Secret Service parlano tutti di ragazzi che si ritrovano ad avere dei poteri e del loro processo di crescita nel tentativo di imparare ad utilizzarli. Anche se questo film pesca a piene mani dall’estetica di James Bond, di fatto ci sono tutti i topoi (e l’azione) tipica delle storie di Super Eroi ed è questo che lo rende il film perfetto per Matthew Vaughan.

Il regista prende il soggetto originale e lo modifica a suo piacimento, riesce a far coesistere un tamarro che sembra uscito dalle curve di una squadra di calcio inglese con i gadget e la “Stiloseria” degli Avengers (ovviamente i primi Avengers, quelli Inglesi). L’ironia è quasi tutta giocata sullo scontro tra l’eleganza Posh di Harry Hart e il berrettino sempre in testa di Eggsy.


"Abbiamo un sacco di lavoro da fare con te ragazzo"
La struttura super eroistica del film, permette a Vaughan di avere tutta l’azione del mondo a disposizione con cui divertirsi. Infatti, Vaughan dirige le scazzottate in un modo tutto suo: chiede l’aiuto del digitale per migliore dei lunghissimi e coreografati piani sequenza, tutti molto ravvicinati, dinamici, diretti con telecamera a mano sì, ma molto controllata. Il risultato è violento il giusto, stiloso al massimo e godibile al 100%.

Non so a quale demone ha venduto l’anima, ma su due piedi non mi viene in mente nessun altro regista a cui è permesso girare film con un target di ragazzini (o i nerds come me), senza il visto del maledetto PG-13. Ci sono le parolacce, la violenza e gli schizzi di sangue (finto in CG, ma nel 2015 per me va benissimo lo stesso). Trovatemi un altro che possa concludere un film con QUELLA inquadratura che a ben pensarci non è né British né politically correct, però fa gasare lo stesso, anche solo perché sembra un dito medio alzato in faccia alla censura.


"Da grande voglio essere Harry Palmer"
Vi rendete conto che quei due Punk di Millar e Vaughan hanno finalmente regalato a Colin Firth un ruolo figo? Per la prima volta non fa la solita parte da bell’uomo che piace alla signore, rassicurante serissimo (e barboso da morire!). Eppure, senza perdere un millimetro della sua eleganza e del suo stile, prova a mettersi in scia al suo capo nei Kingsman (interpretato non a caso da Michael Caine), cercando di rubargli la stiloseria che Caine già sfoggiava dietro gli occhialidi Ipcress. Quanto era figo Ipcress? Una volta di queste dovrei decidermi a rivedermi i film dedicati alla spia Harry Palmer.

Firth è abbastanza alto e prestante da essere credibile nelle numerose scene di lotta che lo vedono impegnato. Il buon Colin è protagonista di quella che è senza ombra di dubbio la migliore scena di tutto il film: quella della chiesa del Michigan con “Free Bird” dei Lynyrd Skynyrd in sottofondo… Rob Zombie rassegnati, ma ti hanno fregato la scelta musicale!


Tutto quello che avreste voluto da "Il Discorso del Re" ma non avete mai osato chiedere.

Bridget Jones 3: Può DARCY che ti ammazzo per ultimo
Eggsy è interpretato da Taton Egerton, non so se l’ho già visto in qualche film, fa il suo dovere senza infamia e senza lode, sembra la versione low cost del lanciatissimo Jack O’Connell che in questo film sarebbe stato la ciliegina sulla torta.

Il cerchio si completa con Samuel L. Jackson, per colpa di Millar tutti lo conoscono come Nick Fury, qui ti aspetti la solita interpretazione con il pilota automatico, invece il suo magnate dell’informatica megalomane con berretto ed erre moscia, funziona, è perfettamente a metà tra Mark Zuckenberg e il capo della Spectre. A questo aggiungiamo che al suo fianco ha una guardia del corpo con innesti bionici che sembra la figlia illegittima di Squalo / Jaws (Il mitico Richard Kiel di "La spia che mi amava" o "Moonraker - Operazione spazio), ovvero Gazelle:
Immaginate una bella mora con le gambe lunghe sì, ma bioniche, tipo le protesi che Oscar Pistorius utilizzava per correre e con la stessa predilezione alla violenza dell’atleta Sudafricano. Lo so questa era politicamente scorretta, ma mi sono fatto prendere dall’atmosfera del film…


Scommetto che NON state guardando le protesi alla Pistorius...
A proposito di politicamente scorretto, qui si cerca di spostare l’attenzione altrove, ma il Valentine di Samuel L. Jackson è uno di quei super cattivi con un piano che ti fa pensare “Beh, sai che potrebbe anche funzionare?”. L’idea del capo di azienda miliardario che cerca di salvare il pianeta sterminando gli idioti che lo hanno reso ricco comprando i suoi prodotti è un bello schiaffo in faccia al consumismo.
Sogno il giorno in cui qualcuno farà un bel film in cui il protagonista è uno di questi cattivi (“Megamind” non conta), per ora la cosa che si è avvicinata di più era l’episodio dei Simpson in cui Homer va a lavorare per Skorpio... Sono sicuro che i fan della serie lo ricordano molto bene!


Baby you're a rich man, Baby you're a rich man too...
Ma volete sapere chi mi ha dato più soddisfazioni tra gli attori di questo film? Mark Hamill.
Nel fumetto originale veniva citato nei panni di se stesso, il fatto che sia presente anche nel film, sembra quasi una strizzata d’occhio ai lettori.
Qui ci dimostra (nei panni di un esperto di surriscaldamento globale) ancora una volta che se avesse una possibilità in un film di rilievo, sarebbe un caratterista straordinario.
Hamill è da troppi anni costretto a recitare (bene) in film invisibili, quasi nessuno sa che è un doppiatore poliedrico e fenomenale, il pubblico lo ricorda ancora (giustamente) congelato nella parte di Luke Skywalker e sono sicuro che in episodio VII non avrà lo spazio che il suo talento merita (sarà una specie di museo delle cere già lo so…), quindi godetevelo qui finché potete.


Mark Hamill? in un fumetto? Sono stato tagliato fuori per un po' e a tutti sono venute manie di grandezza!
“Kingsman” non è un film rivoluzionario, non sarà tra i film più belli dell’anno, ma penso che sarà difficile trovare qualcosa di più onesto. Ti regala esattamente quello che promette: due ore di intrattenimento ritmato, divertente e liberatorio, ben riassunto nel vedere Colin Firth che fa a botte come un credibile eroe dell’azione. Avercene di film come questo, avercene a pacchi! Ora vediamo se il “The man from U.N.C.L.E.” di Guy Ritchie riuscirà a fare di meglio, anche perché Matthew Vaughn ha alzato l’asticella un bel po’ adesso.

6 commenti:

  1. Come sai sono d'accordo, un film che mantiene - benissimo - quello che promette, e lo fa con grande stile.
    A cominciare da Colin Firth che qua è davvero irresistibile.
    Poi vabbè, c'è Mark Strong che - come ho detto anche da me - dove lo metti lo metti non sbagli mai!

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    1. Letto e apprezzato molto il tuo commento, proprio su Mark Strong avrei voluto dire di più, ma già mando il “Verbosometro” a fondo scala quando commento ;-)
      Siccome al nostro Marco Forte fanno fare sempre il cattivo (con quel faccino dolce? Strano!) ti aspetti che ad un certi punto volti le spalle al “Team Buoni”, invece lo script è più furbo (e meno scontato) di così, risultato ti trovi a fare il tipo sia per Colin Firth che per Marco Forte, sono soddisfazioni ;-)
      Personalmente vado giù i testa per Marco Forte dai tempi della sua performance in “Revolver”, una di quelle facce che come dici giustamente tu, fa sempre piacere rivedere ;-)

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  2. visto in dvd.



    gran bel film. ce ne fossero di film di spie così .

    io l'ultimo james bond non l'ho visto perchè davvero mi aveva fatto schifo quello con javier berdem( non mi ricordo il titolo!!!). la colpa di tutto è di cristopher "...se non capisci i miei film è un poblema tuo non mio..." nolan.

    a volere trovare a tutti i costi un difetto in kingsman ( ma ripeto gran film) i due protagonisti ( la rrgazza che tira il missile e eggsy ) sono un po anonimi e un po bassi.

    sempre più alti di tom cruise per carità!!

    attendiamo il seguito.

    grazie.

    RDM

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    1. Anche secondo me è una divertente deviazione rispetto agli ultimi Bond, ho ritrovato l’esagerazione e i cattivi strambi del Bond di Roger Moore. Ho visto il primo trailer del seguito, e sembra bello ignorante, non so se riusciranno a centrare la chimica di questo film, perché il protagonista qui funzionava in coppia con Colin Firth (ben più carismatico) da solo, o comunque costretto a reggere sullo schermo in solitaria, non so, tema gli manchi qualcosa, staremo a vedere. Grazie a te! Cheers

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  3. grazie.

    personalmente il più bel film di spie rimani l'insuperabile e sottovalutato true lies.

    rdm

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    1. Aggiungo solo Amen, quello si che è un gran capolavoro! L'altro giorno ne ho rivisto un bel pezzo in tv, una volta dovrò decidermi a scriverne. Cheers

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