martedì 24 marzo 2015

Everly: Kill Bluff

Joe Lynch è uno sfigato.
Uno sfigato talmente esagerato che quando attraversa la strada ad un gatto nero, il gatto nero si gratta le balle.

Joe Lynch è quello sfigato che è riuscito a trasformare un film potenzialmente fighissimo, in quella poverata che era “Knight of Badassdom”, pellicola su cui preferirei non aggiungere altro…

Il grande sogno del nostro Joe è quello di fare i film ad alto budget ad Hollywood, il problema è che nessuno gli dà la fiducia e il denaro necessari per mettere in scena le sue costose idee. Lo ripeto: hai fatto “Knight of Badassdom” nessuno sano di mente dovrebbe permetterti di prendere mai più in mano un telecamera!

L’idea di Joe Lynch è di portare in scena un film che grossomodo possiamo riassumere così:
Everly è stata rapita e costretta a diventare una prostituta dalla Yakuza che tiene in ostaggio sua figlia di 5 anni. Dopo torture e vessazioni di ogni tipo, troviamo la donna, nuda, in una stanza di albergo, pronta a suicidarsi. Ma con l’ultimo moto di ribellione, invece di essere ancora una vittima, decide di passare al contro attacco, diventando un sanguinario carnefice.
Il tutto è condito da Yakuza armati fino ai denti, prostitute armate conciate nei modi più assurdi, Katane, bombe a mano, mitragliatrici, trick e track e quante più citazioni al cinema di Hong Kong degli anni ’90 possibili immaginabili. Un'escalation di violenza che va in salendo, fino al bagno di sangue finale.
Ecco immaginate una cosa così, ma tutta girata in interni
Il tutto sempre tenendo conto del fatto che nessuno sano di mente produrrà mai (più spero) Joe Lynch e quindi nel tentativo di tenere i costi al minimo sindacale, il film è girato tutto in una sola stanza.

Ora, per girare un film del genere, in una sola stanza d’albergo, un bagno e una parte di corridoio, o hai per le mani uno script tesissimo, personaggi che riempiono lo schermo e una maestria registica che levati, oppure sei Joe Lynch che non ha nulla di tutto questo, ma per qualche ragione a noi misteriosa, è riuscito a convincere Salma Hayek ad interpretare la protagonista Everly.

Parliamo un attimo della bella messicana: le vogliamo tutti un sacco di bene per il ruolo di Satanico Pandemonio in “Dal tramonto all'alba”, più che altro, le vogliamo bene per il suo balletto in quel film, senza ombra di dubbio una delle scene più bollenti mai viste al cinema e non fate i finti tonti, ve la ricordate quella scena, ve la ricordate bene, io se ci penso ho ancora i bollori…


Come si dice 'bollori' in Spagnolo?
Diciamo che Salma da allora non ha proprio centrato tutti i film, roba come “Mela & Tequila”, “Bandidas” o “Chiedi alla polvere” onestamente li lascio volentieri ad altri, “Wild Wild West” era l’unico film in cui il video musicale fatto per lanciare la colonna sonora, era molto più bello del film finito!

Ora, parliamo di un tema a me molto caro: le tette.
Ho come l’impressione che ultimamente Salma Hayek faccia solo ruoli dove può sfoggiare i due catafalchi che si porta appresso, una roba degna più di un gommista che di un chirurgo estetico, forse un filo esagerate contando che Salma è alta tipo un metro e mezzo. Oh! Io sono Russ Meyeriano fino al midollo, quindi tette grandi van sempre bene, ma film del cacchio come questo no, proprio no, ENNE-O, NO.

Il lavoro di chirurgia di Salma e la disperazione di Joe Lynch generano un’alleanza letale, nel tentativo di attirare l’attenzione dello spettatore e di distrarlo dal trucchetto del film ambientato in una sola location. Lynch fa di tutto per mostrare Salma nelle pose più equivoche possibili, spazziamo subito il campo a possibili equivoci: la Hayek non ci mostra il lavoro del suo chirurgo, ma Lynch cerca in tutti i modi di sottolineare tutte le perversioni maschili possibili immaginabili.


Chissà quale sarà il selling point di questo film?
Everly inizia il film nuda, si cambia numerose volte, ammazza Yakuza saltellando su improbabili tacchi, salvo poi cambiarsi nuovamente e optare per un molto più consono look che prevede sottoveste e scarpe da ginnastica. Insomma… Si può dire morti di figa in un blog che parla di cinema?? Boh poniamo il caso che si possa dire, se lo siete in linea di massima Internet può offrirvi svariate alternative a questo film che comunque risulta moscissimo anche analizzato dal punto di vista del sex appeal o “Sesso a pile” se preferite.

Ecco, siccome questo è un blog che parla di cinema, allora possiamo tranquillamente dire che “Everly” è un cumulo di sterco fumante.
Sì, perché il cinema è pieno di casi di filmaker senza soldi che hanno dovuto inventarsi un'idea per svoltare. A livello personale, molti dei miei film preferiti sono fatti con due lire, eppure con tante idee.

Il film di Joe Lynch, invece, è una vergognosa scopiazzatura: i killer che entrano in scena per uccidere Everly sono vestiti in modo assurdo, immagino l’idea fosse quella di creare sullo schermo dei personaggi folli degni di un Manga, il risultato finale è che sembrano solo un branco di esagitati vestiti come dei deficienti.


Personaggi bizzarri secondo Joe Lynch? Una parrucca ed il gioco è fatto!
Anche tutto il trucchetto di girare l’intero film in una sola stanza, non porta mai davvero vantaggi alla storia, dovrebbe essere la classica trovata “Invisibile” che si mimetizza dietro una storia forte, invece è solo un limite che ti fa davvero capire di stare assistendo ad una poverata, una poverata per di più noiosa…

Come molti appassionati di cinema, io stravedo per Quentin Tarantino, non volevo citarlo commentando un film d’azione con Katane e Yakuza, purtroppo bisogna farlo perché Joe Lynch fa parte di quei filmakers (o aspiranti tali) che guardano i film di Tarantino, non capiscono una fava di niente e pensano che per fare un bel film, sia sufficiente rubacchiare, citare a caso, dare al tutto un look da manga, per ottenere in automatico un film come “Kill Bill”. Il problema è che “Everly” non è “Kill Bill” , ma un bluff, quindi al massimo può aspirare ad essere “Kill Bluff”.

La scena in cui Joe Lynch cala la maschera è quando Everly, nascosta sotto al letto, spara in un piede ad uno dei sicari, questo cade a terra, dando modo alla donna di piantargli un proiettile in piena faccia.
La stessa identica scena c’era in “Kill Bill vol. 1”, nel capitolo dedicato all’infanzia di O-Ren, per intenderci quello fatto tutto in stile anime. Il problema che Lynch non sa (o sa ma ignora) è che a sua volta Tarantino omaggiava la scena di "Crocevia della morte" ("Miller's Crossing") dei Fratelli Coen, in cui a fare lo stesso numero era il Boss interpretato da Albert Finney.


Tana per Joe Lynch!
Questo è il genere di cose che trasforma una poverata come “Everly” in un film odioso. Joe era proprio necessario concludere il film con l’unica inquadratura in esterno del film? Devi per forza mostrarci una bella alba? Ma cosa pensi di stare girando “Blade Runner”? No, sul serio Joe: smettila, sei la sfiga con le gambe, non ti farei dirigere nemmeno il filmino delle vacanze!

4 commenti:

  1. completamente della tua stessa opinione :D visto poche ore fa ...ignobile

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    1. Pensavo che Joe Lynch non potesse fare di peggio, ma questa volta si è superato. Grazie per il commento, mi spiace non aver postato prima e averti evitato questa ignobile visione ;-)

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    2. Sono Marcello ma non avevo voglia di accedere stavolta xD
      Tranquillo Bara l'avrei visto lo stesso ,bisogna temprarsi immergendosi nell'assoluto trash per uscirne più forti e preparati

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    3. Ti capisco, doversi loggare sempre un po’ rompe, pensa che io ho cercato di usare il mio Nick “storico” ovvero Cassidy, ma continua a visualizzarmi come Bara Volante, i capricci di Blogger.
      Per il resto concordo con te, il trash fa apprezzare di più i bei film! ;-)

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