venerdì 20 febbraio 2015

Wild Card: Jason Statham si gioca la carta Burt Reynolds



Il nostro amico Jason è uno per cui si fa istintivamente il tifo, sì perché sta cercando con tutte le forze di dimostrare che anche nel 2015, sia possibile avere una carriera in stile Charles Bronson.
Nome non citato a caso, perché il precedente film di Statham era “The Mechanic” remake di “Professione Assassino” con protagonista proprio l’iconico Bronson.

Intorno a questo film le cose si sono fatte parecchio bollenti quando Brian De Palma si è dichiarato interessato a dirigere un remake di “Heat” con Jason Statham come protagonista. Boom!
Solo successivamente si è capito che non era “Heat” di Michael Mann (sempre sia lodato), ma “Heat” con Burt Reynolds uscito qui da noi con il titolo di “Black Jack”, sì e no l’avremmo visto in tre…

Ad aggiungere altro guacamole la notizia che la sceneggiatura del film e la storia breve da cui è tratta, sarebbe stata scritta da William Goldman (autore di cosucce come “Tutti gli uomini del presidente” e “Butch Cassidy”, quindi non proprio l’ultimo della pista)…

Solo che lungo il percorso abbiamo perso Brian De Palma che ha abbandonato il progetto dopo l’insuccesso di “Passion” (film che non ho visto, ma di cui ho sentito storie degne delle leggende metropolitane più truculente), vista la stima che ho per il regista, non so se ho voglia di vedere un brutto film diretto da lui…

Il sostituto regista è Simon West che ha già diretto Jason Statham in “The Mechanic” e nella sua carriera ha anche fatto l’arbitro nella partita delle vecchie glorie chiamata “The Expendables 2”.
Il protagonista si chiama Nick Wild e siccome gioca a carte a Las Vegas, il titolo è bello che pronto: “Wild Card”. Facile no?

La storia è ambientata nel periodo natalizio, come San Shane Black insegna, ma siccome siamo a Las Vegas, non aspettatevi la neve: il massimo che vedrete è Jason Statham con il cappello da Babbo Natale (storia vera) pronto a portare doni ai bambini buoni e gonfiare di botte quelli cattivi.


"Tu sei stato un bambino cattivo. Niente trenino elettrico quest'anno"
Il nostro Nick vorrebbe andarsene da questa Las Vegas mostrata quasi sempre di giorno, lontana dalle soliti immagini al Neon che promettono vittorie facili. Nei momenti peggiori si rifugia nel sogno di una barca a vela in Corsica (se non ricordo male, Reynolds ambiva a venire a svernare in Italia, siamo proprio caduti in disgrazia!). Eppure Nick Wild dai tavoli da Black Jack non riesce proprio ad allontanarsi…

L’inizio sembra una barzelletta: Sofia Vergara entra in un bar, trova Jason/Nick Wild ubriaco a molesto che prima ruba il parrucchino al fidanzato della ragazza e poi si fa pestare nel parcheggio dal buffo ometto.


Fareste quella faccia anche voi, garantito al limone.
Siccome è una barzelletta vecchia, si capisce subito che è un trucco: era tutto un trucco per far fare bella figura al fidanzato che ora non deve nemmeno più nascondere la pelata sotto l’orrido parrucchino e ben felice paga Nick. Tenetemi l’icona aperta su questo punto che più tardi ripasso…

Nick ha la fama di ammazzasette a Las Vegas , uno che preferisce usare pugni e calci al posto delle armi. Una sua amica, la prostituta Holly (Dominik Garcia-Lorido) viene violentata e picchiata da Danny DeMarco (Milo Ventimiglia) figlio del Boss locale, quindi la ragazza si rivolge a Nick in cerca di aiuto.

Ovviamente questo è il pretesto per mostrare Jason Statham nei soliti panni di se stesso.
Simon West dirige la prima scena di lotta quasi tutta al rallentatore, come se Nick fosse una specie di super eroe bravissimo ad uccidere i cattivi lanciandogli carte di credito, coltelli da torta o vassoi.
La scena in se è ben montata e diretta, ma è l’effetto finale che stride un po’ con l’operazione in stile action vecchia maniera.

In compenso la scena successiva, con Nick impegnato al tavolo da Black Jack, risulta una scena d’azione molto più efficace, solo che Statham è impegnato a lottare con le carte e non contro gli sgherri di turno. Tranquilli, il tempo di perdere tutto al tavolo da gioco e Nick tornerà subito a gonfiare di botte gli uomini di DeMarco.


"Hai da cambiare un pezzo da mezzo milione di Dollari?"
Nel film compare anche Stanley Tucci che recita con la faccia di chi vorrebbe sbrigare la faccenda presto e andare a sua volta a farsi due mani al tavolo del Black Jack. La curiosità è che anche Tucci, che di solito sfoggia una bella pelata, qui recita con un inguardabile parrucchino impomatato ed è a questo punto che ho avuto l’illuminazione: Nick Wild è il difensore dell’orgoglio calvo! Aiuta gli uomini di mezza età ad accettare la loro perdita dei capelli e combatte i vigliacchi che si nascondono dietro ad un toupè, bravo Jason! Diglielo tu che calvo è bello!

Il ruolo di eroe solitario è perfetto per Jason Statham, ma anche giocandosi la Wild Card il film risulta un po’ troppo piatto: la scena più memorabile è l’ultima scazzottata nel vicolo, in cui Nick stende tutti gli sgherri armato soltanto di coltello e forchetta presi in prestito al Dinner dove stava cenando… No sul serio, non me lo sto inventando nel film c’è davvero una scena così!


Era dall'ultima volta che ho mangiato la Fiorentina che non vedevo tanta violenza usando coltello e forchetta
In alcuni momenti il film cerca di essere troppo moderno per risultare pienamente “Old School”. Bisogna, comunque, sottolineare il fatto che qui si cerchi di aggiungere un po’ di sostanza e di dramma alle classiche dinamiche da film con eroe solitario.
Soprattutto è da apprezzare la caparbietà di Statham ancora alla ricerca di un personaggio e una saga che possano essere il suo personale “Il Giustiziere della Notte”.

Non sempre è tutto pesche e crema: prossimamente vedremo Statham entrare a far parte dell’unica saga action veramente florida di questi anni (“Fast and Furious” farà la parte del cattivo…) e all’orizzonte lo attende già “The Mechanic 2”. Vediamo se l’attore inglese ha esaurito la sua sfortuna ai tavoli da Black Jack di questo film…

Molti suoi colleghi, con un con curriculum molto meno “Action” del suo, sono diventati protagonisti di franchise d’azione: il Denzel Washington di “The Equalizer”, il Liam Neeson di Taken, persino Keanu Reeves ha trovato il suo personaggio (è notizia proprio di questi giorni che John Wick avrà un sequel).

A confronto di tutti questi nomi Jason Statham è ancora un giovincello, quindi ha il tempo dalla sua parte, ancora una volta e anche in questo caso è impossibile non fare il tifo per lui.

4 commenti:

  1. Alla fine della visione di John Wick io dissi "quando lo fanno il 2?" perchè laggente vogliono sapere come si comporterà il pitbull.
    Per il resto, questo wild card mi ha entusiasmato davvero poco, e io a Statham gli voglio tanto bene.
    Poi, per concludere, ti lascio anche il link alla recensione di "passion", che non si dica che non sono buona:
    http://viaggiandomeno.blogspot.it/2014/01/passion.html

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  2. Anche secondo me John Wick è molto più riuscito, forse Jason deve trovarsi un cane pure lui no grosso, così sarebbero una coppia di mastini ;-)
    In generale del film salvo la caparbietà di Statham, io voglio fortemente che riesca a trovare il suo personaggio, e mi sa che lo vuole forte anche lui.

    Grazie mille per il commento e per “Passion” vado subito a leggere… Cheers!

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  3. Lieto di vedere che il buon Jason ha i suoi fan!
    Spero davvero che possa trovare il SUO personaggio definitivo, anche se personalmente Frank Martin e Chev Chelios (soprattutto quest'ultimo, a parte quell'oscenità di High Voltage) rimangono un pochino nel cuore ^^

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    Risposte
    1. Chev Chelios nel primo "Crank" era l'equivalente di Willy il coyote, quel film era un vero spasso ;-) Jason a furia di menare tutti alla fine diventerà l'icona che merita di essere.... Cheers!

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