domenica 8 febbraio 2015

Sandman Overture Vol. 2: Dream a little dream of me...



Dopo il primo volume (potete trovarlo QUI) ritroviamo Sogno degli Eterni, in “Sandman Overture 2” sempre firmato da quel fenomeno di Neil Gaiman con le matite di J.H. Williams III.
La storia, ambientata prima che Sogno venga imprigionato da Roderick Burgess in “Preludi e Notturni”, si apre con l’ultima incarnazione del personaggio (quella che un tempo fu il bambino Daniel Hall).
Il bianco Eterno viene catapultato all'interno del sogno di un'altra vecchia conoscenza dei lettori di “Sandman” ovvero Henrietta, nota anche come Hettie la Matta… Ah! quanti ricordi!

Qui JHW3 si scatena regalandoci una splash page doppia, in cui vediamo l’interno dell’ospedale dove Hettie era rinchiusa, qui viene ritrovato un orologio da taschino, che immagino sarà importante per il resto della storia.

Neil Gaiman riporta poi la storia nel 1915: Morfeo è alla prese con migliaia di versioni di se stesso, la vastità della storia inizia a mostrarsi, tutte le varie versioni del protagonista, raccolgono i primi indizi di un omicidio, anzi, della rimozione dalla realtà stessa di un sogno, i primi segnali di un grande pericolo per tutta la realtà…


Conosco modi peggiori per utilizzare un foglio da disegno
Con questo secondo numero, Gaiman aumenta la posta in gioco, inizia a mescolare le carte e a tessere la tela di una trama che aspira ad essere molto ampia. Il Caro vecchio Neil, anche noto come “L’Uomo meglio vestito della storia dei Comics”, gioca con la mitologia dei suoi personaggi e se si diverte lui, figuriamoci noi a leggere le idee tutte matte che è in grado di sfornare da quel suo testone riccioluto.

Se la trama punta in alto, i disegni non sono da meno: J.H. Williams III (JHW3) ha uno storytelling che riesce a tenere il passo della prosa di Gaiman (come avevo già notato nel primo numero), ha una propensione ad utilizzare le splash page doppie e un modo molto originale di ricavare vere e proprie vignette all'interno dei disegni. Ad esempio, in un paio di tavole, la storia prosegue all'interno del Rubino di Sogno, i disegni trasformano la tavola in una specie di tabellone del Monopoli, in cui ogni casella (O faccia del Rubino) è una vignetta, direi che l’aggettivo onirico calza a pennello.


Il volume è completato dalla solita nutrita sezione di contenuti extra: questa volta ad essere intervistato è Dave Stewart (solo uno dei migliori coloristi su piazza), storico collaboratore di Neil Gaiman, trovate anche tutte le cover alternative, ma personalmente, penso che la copertina di J.H. Williams III sia già fantastica.

In soldoni, “Sandman Overture” continua alla grande, l’unico problema è che la RW Lion ha dei tempi tutti suoi di pubblicazione, l’esiguo numero di pagine non aiuta, facciamo in tempo a rileggerci un paio di volte questo numero, in attesa del prossimo.

2 commenti:

  1. Bellissimo.
    L'unico appunto è sulla lentezza della distribuzione e sul numero striminzito di pagine.
    Manco il prezzo scherza, considerando il numero esiguo di pagine.
    Compensa però il tutto la confezione, veramente ottima ( mi piace moltissimo l'odore della carta patinata, ma questa è una mia fissa :-P ).
    Gaiman è un Dio ed i disegni di Williams sono bellissimi.
    Ritrovare Sogno e gli altri Eterni è cosa bella e giusta.
    Saluti. :-)

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  2. Hai ragione, la RW Lion ha dei tempi…. Biblici.
    L’edizione è molto ben fatta, piena di “Contenuti Extra” interessanti, però il costo è veramente eccessivo, spero facciano un edizione in volume, magari con un formato dalla pagine grandi, sarebbe la soluzione migliore.
    Per il resto, penso che l’odore della carta sia una fissa di tutti i lettori di fumetti ;-)
    Grazie per il commento!
    Cheers!

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