sabato 21 febbraio 2015

NBA: Washington Wizards - Cleveland Cavaliers (89-127)



Dopo la pausa dell’All-Star Game, i Cleveland Cavaliers ricominciano con la marcia migliore, facendo il classico “Statement game” il match con cui mandi un messaggio a tutte le tue avversarie dirette.

I Cavs di King James, ospiti nella capitale, infliggono alla squadra di casa la peggiore sconfitta nella stagione, superandoli proprio con questa vittoria nella classifica generale delle migliori squadre ad Est, dopo Atlanta, Toronto e Chicago.

I Wizards ancora senza Beal in squadra, incontrata una formazione in un ottimo momento di forma, per la squadra di Cleveland le cose sono cambiate dal giorno alla notte dall’ultima volta che lì ho visti giocare, prima erano un gruppo di giocatori con la stessa maglia, ora sono una squadra che finalmente ha imparato a difendere di gruppo, gli sguardi accusatori dopo ogni errore difensivo per ora sono scomparsi. Ora i Cavs non devono adagiarsi sugli allori, accontentandosi di essere passati dall’avere una difesa ridicola, ad una del tutto rispettabile. Se vogliono puntate all’argenteria anulare (e in linea di massima è quello che vorrebbero) dovranno fare un ulteriore salto di qualità.

Ora come ora in attacco le cose stanno girando, Lebron James firma una gara da 28 punti in 25 minuti (Boom!), in un match a cui ai Cavs sono bastati tre quarti per archiviare la pratica dei Wizards. L’ultimo quarto è stato praticamente tutto Garbage time.

Irving autore di una gara monumentale da 25 punti e 7 assist, e del più bel canestro del match, scappa in contropiede dopo il recupero, e si protegge dal rientro di Wall utilizzando il ferro, mandando a segno un bel canestro in “reverse”, visto di peggio in vita mia…

"A sinistra, passaggio a sinistra! Mai fidarsi di un terrestre ragazzi!"
Quello che funziona per i Cavs oltre alle super star sono i gregari, Thompson sempre più importante specialmente a rimbalzo e Kevin Love che sta iniziando a trovare i suoi spazi, il nipote del Beach Boys si è reso protagonista di un azione in cui grazie ai suoi tap-out, ha regalato due possessi aggiuntivi ai suoi. In questo momento poi, anche quella testa matta di JR Smith sta giocando in maniera disciplinata (vediamo quanto dura…). Insomma per Coach Blatt le cose sono cambiate dal giorno alla notte, ma ha ancora molto lavoro da fare fino ai playoffs.

Per il resto, potreste aver sentito di quei due o tre scambi che ci sono stati questa settimana in NBA, elencarli tutti è impossibile, 38 giocatori hanno cambiato casacca, vediamo i più interessante:

Portland ha preso Arron Afflalo dagli attivissimi Denver Nuggets, che hanno tenuto tutti (anche Danilo Gallinari) ma hanno spedito McGee a Philadelphia.

L’ottima Dragic sarà il nuovo playmaker de Miami Heat, che purtroppo rischiano di perdere Chris Bosh, per lui una trombosi polmonare molto grave che rischia di fargli saltare tutta la stagione. In bocca al lupo a Bosh, perché è una cosuccia con cui non si scherza, speriamo di rivederlo in campo in buona salute.

I Minnesota T-Wolfes prendono… Kevin Garnett, ed ora il cerchio è completo. Che dire, non posso che essere contento per il vecchio The Big Ticket. Ora Wiggins ha il migliore dei maestri possibili.

Lo scambio che forse ci interessa di più, è quello che vede protagonisti i Boston Celtics, che avranno fino a fine stagione Isaiah Thomas (visto di peggio) e … Gigi Datome!
Dove vestirà la maglia numero 70, anche perchè trovare un numero non ritirato ai Celtics è un discreto casino!

A mio avviso hanno fatto un affare tutti, Datome motivato a giocare può servire tantissimo ai bianco-verdi, speriamo solo che quel matto di Danny Ainge non li ceda per prendere altre due prime scelte al prossimo Draft NBA.

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