sabato 28 febbraio 2015

NBA: Portland Portland Trail Blazers - Oklahoma City Thunder (115-112)


Di solito si parla di March Madness, ma Russell Westbrook ci sta regalando le February Madness, dopo aver vinto il titolo di MVP dell’All-Stargame, il playmaker di OKC pare essere ancora lontano dall’aver esaurito la benzina…

Dopo aver dovuto rinunciare a Perkins, partito alla volta di Cleveland, e con Durant ancora infortunato, i Thunder vanno a Portland, a sfidare i sempre temibili Portland Trail Blazers.
Di fatto l’attacco di OKC vive è muore su Wild Wild Westbrook, il numero 0 risponde con l’ennesima partita da videogames: 40 punti, 13 rimbalzi e 11 assist.

Per lui è la terza doppia doppia consecutiva, il ragazo sta tirando fuori numeri che per ora erano riusciti solamente a “Big O” Oscar Robertson, non proprio l’ultimo della pista…

Il Match è un one man show di Westrbook, capace come al solito di giocate favolose o di errori da principiante, la cosa più preoccupante per la dirigenza dei Thunder, è il modo in cui in alcuni momenti semplicemente omette la parte difensiva.

Ma di playmaker con il numero 0 sulla maglia, in questa partita c’è ne sono due, l’altro è Damian Lillard, il ragazzo ha concluso con 29 punti, e aggiungetene altri 29 firmata LaMarcus Aldridge. Il problema di Portland non è il quintetto base, solo su quello, potrebbe competere per il titolo già da subito, il vero baco è la panchina, ridicolmente corta, è incapace di fare la differenza.

L’intervista a Lillard è molto interessante, il ragazzo parlando del suo diretto avversario, fa notare che contro di lui “ti devi portare il pranzo al sacco” perché devi aver voglia di lavorare duro contro il play di OKC, altrimenti ti distrugge.

"Sono io quello che ha più energia del coniglietto della Duracell"
I Trail-Blazers vanno sotto anche di 15 punti, ma poi recuperano lo svantaggio nel terzo quarto, tornando in parità a 4 minuti dalla fine grazie ad un canestro di Aldridge, quando la partita diventa punto a punto, a vincere è la squadra che esegue meglio, OKC forza troppi attacchi, Lillard invece non sbaglia, vince Potland e Westbrook non si ferma nemmeno dopo aver ricevuto un involontaria ginocchiata in faccia dal compagno di squadra Andre Roberson.

La stagione di OKC è partita in salita, Westbrook è un talento purissimo e lo sta dimostrando con questo suo folle Febbraio, eppure ora come ora non li vedo molto bene per la corsa all’anello, più probabile che il loro Play vinca l’MVP, anche se gli altri candidati anche loro, in linea di massima stanno facendo benino…

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