lunedì 23 febbraio 2015

Lupin III vs Detective Conan - Il Film: Alla fine la migliore è sempre Fujiko




Godzilla vs Gamera, Freddy vs Jason, Io vs Mia suocera, scontri epici che implicano una presa di posizione, di fronte ad “Lupin III vs Detective Conan -  Il film” io non ho dubbi: Lupin tutta la vita!

Non ho mai sopportato quell'odioso saputello occhialuto, ricordo i ritorni a casa da scuola: il fastidioso detective infilato nel palinsesto televisivo, mi teneva lontano dagli adorati Simpson.
Antipatia a pelle. Nemmeno scegliendosi un nome che omaggia il papà di Sherlock Holmes, non è mai entrato nelle mie grazie. Se mi dicono Conan penso al barbaro, al ragazzo nel futuro, penso a praticamente chiunque tranne che a quel bastardello irritante.

Invece, se mi dite Lupin, aaah! Se mi dite Lupin mi sciolgo proprio! Tra la serie a cartoni animati e i film di Hayao Miyazaki, il ladro creato da Monkey Punch rappresenta un pezzetto di cuore.

Una doverosa premessa: da quanto ho capito, i due personaggi si erano già incontrati in un film per la tv precedente a questo, sempre diretto dallo stesso regista Hajime Kamegaki. Bisogna dirlo perché nel film ci sono continui rimandi a quell'incontro, molti dei quali difficili da cogliere senza aver visto la pellicola precedente, quindi mettete in conto anche questo durante la visione…

Lupin e Detective Conan tornano ad incontrarsi quando il ladro ruba Cherry Sapphire, una preziosa gemma, per conto di Alan Smithee (personaggio in combutta con l’agente del cantante lirico Emilio Baretti). I gradi di separazione tra i due personaggi diminuiscono quando scopriamo che Ran e Sonoko sono fan del tenore e la guardia del corpo del cantante è… Jigen. Ovviamente l’odioso investigatore minorenne inizierà a indagare.

A giudicare da come si comportano nel film, sembra che persino il gruppo di ladri sopporti a fatica Conan. Ad appesantire il tutto, l’idea ben poco brillante degli sceneggiatori di snaturare Jigen e Lupin, instillando in loro un alienante senso di pseudo-paternità nei confronti del ragazzino. Il risultato è che sembrano tutti intontiti dal chiacchiericcio urticante del piccolo bastardo.

In questo film scompare quasi completamente tutta l’astuzia e l’abilità di Lupin e soci, ridotti a tre poveri sfigati che non solo si fanno incastrare dal detective, ma persino dai suoi collaboratori (ancora più giovani) che risultano più svegli della squadra di Lupin, il che è assolutamente inaccettabile per chiunque abbia visto più di due episodi del cartoon del celebre ladro. Dai non scherziamo su!

L’unico personaggio che non si fa fregare è Fujiko, la formosa signorina conserva anche in questa versione la sua principale caratteristica…. Ok, le sue DUE principali caratteristiche!

Le DUE principali caratteristiche
No aspettate! Non mi riferivo a quelle due caratteristiche (beh un po’ si), intendevo dire la capacità della ragazza di portare avanti le sue mire personali. Risultato: Fujiko è l’unica che a fine film non risulta totalmente snaturata.

Hai ancora un sacco di strada da fare prima di diventare come Fujiko...
Il povero Jigen è costretto a fare da badante ai ragazzini e persino il celebre talento del pistolero viene razionalizzato, nel tentativo di renderlo accettabile per la castrante censura moderna. Siamo cresciuti guardando Jigen che uccideva gente, sparando sempre più velocemente di tutti e nessuno è diventato un serial killer (se si, non per colpa del cartone). Qui è ridotto ad una comparsa in siparietti cretini con Conan che gli fa pistolotti su come utilizzare la sua arma in maniera altruistica… Poi chiedetevi perché lo odio!

Il film tenta di inserire tematiche adulte, ma la sensazione generale è quella di un film troppo preoccupato a non urtare le menti dei poveri piccoli spettatori (“I bambini! Perché nessuno pensa ai bambini!” CIT.). Per essere davvero convincente, si parla di mafia, ci sono velati riferimenti al suicidio, troviamo persino un tentativo di avance di Lupin che cerca come suo solito di orizzontalizzarsi Fujiko (anche questa volta senza successo), ma tutte queste trovate sono talmente virate verso il Paese della bambineria da risultare davvero poca cosa…


Occhio ragazzi, potrebbe nascervi un figlio come Conan
“Lupin III vs Detective Conan” è quasi totalmente incapace di mescolare in maniera sapiente due universi che potenzialmente potevano coesistere alla grande: visti i temi trattati nei due rispettivi manga/anime, non sembrava un’impresa impossibile riuscire a far funzionare una storia dove uno dei protagonisti è un ladro e l’altro un detective no? Ecco, purtroppo i due “mondi” non si mescolano, restano separati come acqua e olio, i tentativi di intrecciare i personaggi poi sono fuori da ogni logica. Lupin primo amore della poliziotta Sato? Ma dai per favore su…

Le due serie non riescono a trovare un punto di accordo nemmeno nell'estetica: il character design non è mai comune, tutti i personaggi sembrano disegnanti ognuno da una mano differente, il risultato è disomogeneo e diciamolo pure parecchio brutto da vedere.

Per fortuna le animazioni sono realizzate abbastanza bene, specialmente le scene d’azione e i vari inseguimenti che siano in auto o sullo skateboard. Dal punto di vista della commedia, da segnalare la scena della pausa del thè tra Goemon e i tre ragazzini, oppure la citazione a “Il silenzio degli innocenti”, ma si tratta di momenti che se va bene, fanno sorridere. Veramente troppo poco per cercare di coprire i già tanti difetti del film.


"Ti voglio bene Jigen", "Ti odio piccolo bastardello"
Insomma in “Lupin III vs Detective Conan - Il Film”, il ladro della nostra infanzia va pesantemente sotto.
Gli sceneggiatori di questo film, sono riusciti a fare quello che Zazà vorrebbe fare da tanti anni ovvero intrappolare e imbrigliare Lupin. Riuscirà il film con attori in carne ed ossa a ridare al personaggio di Monkey Punch un po’ di giustizia? Mah non so...

So solo che ho un altro motivo per odiare lo stramaledetto detective Conan, il mio sogno sarebbe vedere Homer Simpson che tiene fermo il bastardello e Lupin che lo gonfia di botte. Se l’avessero fatto scrivere a me il film questa scena l’avrei messa sicuro, alla faccia della censura per tutelare i minori.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...