domenica 15 febbraio 2015

All Star Saturday 2015



Il week end di basket NBA continua con le gara individuali più succulente: La gara del tiro da tre punti e la gara delle schiacciate, anche perché lo Skills challenge mi rifiuto di commentarlo.

Marco Belinelli, il campione in carica tira per ottavo, dopo una rosa di tiratori veramente micidiali.
Il più deludente del primo turno è James “Barba” Hardem, che segna “solo” 15 punti. Kyle Korver, Marco Belinelli e J.J. Redick, tre specialisti del tiro dalla lunga distanza in partita, in questa manifestazione si fermano a 18. Wesley Matthews, primo tiratore delle gara fa un ottimo 22. Kyrie Irving (senza togliersi la sovra maglia) ne manda a segno 23, stessa cosa fa Stephen Curry, ma l’altro “Splash Brothers” Klay Thompson, fa meglio di tutti con 24 punti.

Finisce al primo turno per Marco, che si è detto incazzato, non prendertela Marco, avevi di fronte il meglio, anche se il fuoco della competizione brucia sempre.

Il primo a tirare dei tre migliori del primo turno è Kyrie Irving, che sbaglia il carrello centrale segnando “solo” 17 punti.

Quando tocca a Stephen Curry il playmaker di Golden State decide di entrare nella storia della competizione, mandando a segno un clamoroso 27. La tecnica di tiro di Curry ha un rilascio della palla piuttosto basso, ma il movimento del polso, l’allineamento del corpo con il canestro, sono veramente da manuale.

Klay Thompson, con i 27 punti del compagno di squadra nel mirino si ferma a  14. Curry mette a segno anche questa prestigiosa vittoria, in una stagione fantastica, che lo vede come possibile MVP (come ho già detto da tempo, il mio dollaro l’ho metto su di lui). Ovviamente curry vorrebbe concludere la stagione al meglio, con l'anello dei campioni NBA, ma per quello dovremmo aspettare Giugno.

Il Barclays Center di Brooklyn, si accende per la gara delle schiacciate, che vede andare in azione quattro ragazzi capaci di andare dove osano le aquile:
Il tifo è per Mason Plumlee che gioca sul campo di casa, il ragazzo fa vedere un paio di schiacciate interessanti, ma nessuna davvero spettacolare, anche se quella saltando sopra suo fratello Miles (non proprio uno dei Puffi) non era affatto male.

Favorito ideale Giannis Antetokounmpo, “The Greek Freak”, ragazzo dalla storia a dir poco tormentata, basta vederlo per fare il tifo per lui, se poi conoscete il suo passato da moderno Oliver Twist, non potrete non apprezzarlo, ma il lungagnone, è il classico giocatore o tutto o niente, o si fa la storia della competizione, o si finisce nel dimenticatoio. Diciamo che per stavolta, dobbiamo barrare "B", ma il futuro è di  “The Greek Freak” potete starne certi.

Victor Oladipo, che aveva già passato tutta la partita del Venerdì a cantare (i suoi compagni di squadra ringraziano), è entrato intonando “New York New York” per la gioia di Rihanna (un po’ meno per le nostre orecchie), ma Mr. 360 si fa perdonare con la prima schiacciata che rende onore al suo soprannome, anche Walter Frazier (se ve lo state chiedendo, lui è SEMPRE vestito così, non solo all’All-Star Game) e Doctor J gli danno il massimo voto, anche se con qualche problema con i Tablet, presto sostituiti dalla classiche “palettone” con i numeri sopra.

Provate a chiedergli qual'è il suo film preferito
L’Eroe della serata è Zach LaVine, il giocatore dei T-Wolves è decisamente uno di noi: Infanzia passata a consumare la VHS di “Space Jam”, fa la sua prima (FANTASTICA!) schiacciata con addosso la numero 23 di Jordan presa proprio da quel film.

Dopo due schiacciate da 50 punti, LaVine manda i titoli di coda, è dopo aver partecipato (e vinto) la gara delle schiacciate, infinite volte nel suo cortile di casa da bambino, lo fa anche a Brooklyn.
Stanotte, ultima partita del Week End, le stelle non stanno a guardare perché sono tutte sulle stesso campo questa notte, restate tonnati!

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...