lunedì 26 gennaio 2015

Outcast: E’ tutta colpa del mio cane



Alla fine è tutta colpa del mio cane.
Si perché, può sembrare strano, ma il mio cane è una fan sfegatata di Nicolas Cage.
Sarà perché di base il mio cane è una giocherellona, quando ti vede fare il pazzoide, inizia a far roteare la coda tipo elicottero e cerca di saltarti addosso con fare affettuoso, in ogni caso, voi provate a urlare al mio cane “NICOLAS CAAAAAGE!” e poi vedete che razza di reazione viene fuori…

Dopo questa premessa, capirete che questo fa di me uno schiavo della filmografia del nipote di Francis Ford Coppola, già di mio penso che il buon Nicola faccia sempre film da vedere, anche solo per il fatto che spesso sono incredibilmente brutti, una roba proprio da non crederci, tipo “Tokarev” o “Left behind” per fare due titoli recenti, oppure il nostro Nicola, centra clamorosamente il personaggio, e allora i suoi sguardi pazzi, e tutto quel suo indicare, ogni tanto è funzionale allo storia, tipo nel remake de “Il Cattivo Tenente”, ecco, poi c’è “Outcast” in cui Nicola Coppola, malgrado sia al centro del poster (e della promozione del film, pensate come sono messi…) alla fine fa la spalla ad un altro attore, quel manichino senza vita di Hayden Christensen. Riuscite ad immaginare una coppia di attori peggio assortiti?


"Ragazzo, chi dice che le mie parrucche sono ridicole, non ha mai visto i tuoi capelli"
“Outcast” è totalmente sgangherato, un action drama storico, in cui la parte storica, è veramente imbarazzante:
La didascalia rossa a tutto schermo ci fa le prime coordinate storiche/geografiche “The Middle East 12° Century”.
Nicolas Cage e Hayden “Palo” Christensen sono due crociati, in una non ben identificata Guerra santa, ai due vengono i dubbi morali, siamo la coppia peggio assortita della storia del cinema? Stiamo compiendo un inutile massacro di innocenti? Decidono di rispondere solo alla seconda domanda, e quindi diventano disertori.

Arriva un'altra scritta gigante a tutto schermo che ci dice “The Far East 3 Years Later”, i due sono diventati rispettivamente un bandito mezzo cieco da un occhio e abbastanza fuori di melone (Vero motivo di gioia per il mio cane), e un mercenario reso inespressivo dall’utilizzo di oppio (o dall’assenza di talento) in cerca di redenzione (Dopo Star Wars).

L’Imperatore del Far East, sceglie come successore il figlio bravo ma stupido, facendo incazzare tantissimo il figlio guerrafondaio e bastardo, non si sa bene per quale ragione, solo i nostri due improbabili protagonisti, possono difendere l’erede al trono, e nel dubbio, pure sua sorella, giusto perché l’orientale caruccia vuoi non averla in questo film?
"Mi chiamo Nicolas, sono il preferito del tuo cane"
La cosa che bisogna digerire, è che nella nazione che ha dato i natali a Bruce Lee (“In Cina ce ne sono migliaia come me!” CIT.) gli unici in grado di combattere siano il nipote orbo di Coppola, e Hayden “Foppapedretti” Christensen, perché è talmente legnoso che è stato costruiti dalla celebre casa produttrice di seggiolini, oppure perché da piccolo dal seggiolino, è caduto troppe volte, fate voi.
La sceneggiatura è un casino, è talmente una scopiazzatura di pezzi di altri film, che potrete ritrovarci dentro parti di 20 altri film che avete visto, scritta da tale James Dormer, mai sentito, ma ora ho un altro nome da cui tenermi a distanza.

La regia di questa soap opera molto poco storicamente accurata, è affidata a Nick Powell, coreografo all’esordio come regista, quello che è riuscito a rendere quel toncolone di Matt Damon un credibile e cazzuto eroe dell’azione in “The Bourne Identity”, e qui, è talmente impegnato a muovere la camera intorno ad Hayden “Comodino” Christensen, nel tentativo disperato di dare “Un idea di movimento” che quando è ora di coreografare una scena di lotta, è talmente sfinito che i combattimenti che ci sono nel film, sono davvero poca cosa…e sono pure pochi per essere l’esordio alla regia di un coreografo di scene d’azione.

In tutto questo, il preferito del mio cane, fa poco più che la parte della spalla, il livello di violenza generale e ben al di sotto della soglia di sicurezza per il visto della censura, si tratta di uno di quei film dove se qualcuno viene colpito in faccia con un pugno…muore! Resta a terra e non si rialza più. Il tutto rigorosamente inquadrato di nuca al buio, per essere sicuri di passare il visto della censura.


Come far esaltare cani e padroni di cani con una sola scena
In questo, Nicolas Cage con il suo immancabile parruccone, esplode una volta sola, in una singola scena: Lui da solo contro 20 soldati Cinesi, che rigorosamente lo attaccano UNO ALLA VOLTA e non tutti insieme, in modo da dargli il tempo di difendersi, Nicola sottolinea ogni pugno con una faccia, con un urlo, io e il mio cane ci esaltiamo tantissimo, specialmente quando Cage stende uno degli aggressori, tirandogli un pugno sul naso, e malgrado il fatto che il tipo, abbia un pesante elmo d’acciaio in testa (ve lo giuro!) quello va a terra senza più muoversi…morto.

Il tutto per la totale esaltazione del mio cane, anche questa volta, Nicolas Cage è scelto un copione totalmente inutile, e ha illuminato un film inutile, con l’ennesima parrucca, le stesse facce da pazzo in un tripudio di Overacting, grazie Nicola, solo tu sei in grado di mettere d’accordo cinefili e cinofili.

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