venerdì 30 gennaio 2015

Grace - The Possession: Smack my possessed bitch up


“Che noia i found footage!”
Deve aver pensato questo Jeff Chan, quando ha scritto e diretto Grace Posseduta / Grace - The Possession.

Tutto quel dover giustificare il fatto che i protagonisti abbiano una telecamera in mano per tutto il tempo del film, essere obbligati ad inserire le classiche scene in cui un personaggio guarda in camera e dice “Spegni quella telecamera!”, dover per forza scrivere le righe di dialogo per il personaggio che la telecamera poi la maneggia, doverlo farlo lamentare della batteria che sta per finire, o di quanto lui sia determinato a continuare a riprendere SEMPRE, motivato dal fatto che sta facendo un filmino per la sua tesi scolastica, perché i posteri devono sapere o per un qualche generico dovere di cronaca nei confronti di non si sa bene chi…

Ecco, io mi annoio a descrivere queste scene, voi da spettatori, vi annoiate a guardarle, perché ormai abbiamo visto 273 film delle stesso tipo, tutti fatti con lo stampino, immaginatevi quanto rischiava di annoiarsi Jeff Chan a doverla scrivere e dirigere tutta ‘sta roba!
Quindi cosa ha fatto il buon Jeff? Ha inventato una tecnica narrativa completamente nuova che ribalta il punto di vista e apre nuovi scenari per il genere Horror? Ma va! troppo sbatti! Semplicemente ha fatto il primo Found Footage, che non è un Found Footage.

Dopo una generica scena iniziale di parto, che preannuncia già demoniache presente, pronti via Jeff Chan ci porta tutti al primo giorno di College di Grace, la ragazza è una biondina con un vestito AZZURRO (Tenetemi l’icona aperta che ripasso….), tira fuori dalla sua valigia una grossa Bibbia, si guarda allo specchio (Lo farà 76 volte nel corso del film) e da qui in poi il film comincia davvero.

La Bibbia è la RAFFINATISSIMA tecnica di sceneggiatura scelta da Chan, per caratterizzare la sua protagonista, facendoci vedere il librone, diamo già per scontato tutti il background religioso e culturale della ragazza, quindi il buon Jeff dice, ok, io il mio l’ho fatto, vi ho presentato la protagonista…Cia-Ciao!

"Ciao sono la vostra protagonista, vi ricorderete di me per il mio bellissimo vestito azzurro"
Dal momento in cui Grace si guarda allo specchio, il film diventa tutto un POV (Point of View) dalla prospettiva di Grace, quindi in soldoni cosa ha ottenuto Chan? senza fare un vero found footage, può godersi felice tutti i vantaggi di questa tecnica, si risparmiano soldi sul montaggio, nessuna preoccupazione se le inquadrature sono sghembe, fuori fuoco o se gli attori guardano in camera per errore, insomma muovi la telecamera come ti pare, senza pensieri, la tua vità sarà, chi vorrà dirigerà, in libertà, hakuna matata!

Libero dal giogo dei classici canoni del Found Footage, sarebbe legittimo pensare che il buon Jeff si sia concentrato sulla storia e i suoi dettagli, cercando di creare situazioni angosciose per sopperire con la costruzione dell’atmosfera, all'impossibilità di mostrare troppa violenza, limite imposto dal maledetto PG-13…Ma va! Hakuna matata, chissenefrega di costruire la tensione, meglio sottolineare l’ovvio, con raffinatissime scelte di sceneggiatura, un esempio?

Come mostriamo che Grace, essendo un introversa ragazza di provincia, è differente rispetto alla sue coetanee? Facile! gli sbatti come compagna di camera una strappona che gira per i corridoi del College in mutande, benzinandosi da un bicchierone con cannuccia la colazione dei campioni, l’ingenuità di Grace sta nel fatto che gli chiede pure se stia bevendo del succo di frutta, si… succo di frutta…certo…


Raffinata caratterizzazione dei personaggi
A questo punto Grace (Alexia Fast) inizia a soffrire di strane visioni, ha una certa propensione a specchiarsi per mostrarsi a noi spettatori, e il più delle volte quando lo fa, arriva un “Momento SPAVETONE”, in cui Chan mette in scena un po’ di brutta CG e spara la musica a palla, alla ricerca di qualche Jump Scare facile.

Trattandosi di una giovane ragazza Cattolica con un vestito AZZURRO, arriva presto un giovane prete (Con la faccia buffa di Joel David Moore) che cercherà invano di aiutarla, a questo punto sarà necessario l’intervento di un prete esorcista molto più anziano e abile (Clarke Peters il Lester di “The Wire”….dolore al cuore quando vedi attori finire in produzioni di questo tipo). Come dite? Ricordate un altro film Horror, dove una ragazzina con un vestito AZZURRO, veniva aiutata da un giovane Prete, salvo poi dover ricorrere ad un ESORCISTA anziano ed esperto? Sarà, ma non vi seguo proprio, non ho idea di che cosa stiate parlando…

Negli Horror moderni, riuscite a penare a qualcosa di più banale e noioso di un found footage su una ragazza posseduta da lo DIMONIO?

Non che in generale i due argomenti siano noiosi a prescindere, ma ormai le mandibole si slogano in grandi sbadigli, perché il mercato è saturo di film (Brutti) del genere, la tecnica del found footage poi, è qualcosa che crea interesse e coinvolgimento in una storia, solo se la sai utilizzare, sto pensando ad alcuni segmenti dei film “V/H/S” e soprattutto “V/H/S 2” (Tipo quello di Gareth Evans…Oh Yeah!), se con un pretesto ridicolo, elimini la presenza della camera a mano, allora cosa serve fare un found footage dal punto di vista di una ragazza posseduta?

Anche perché gli effetti della possessione, e l’immancabile esorcismo, sono tutti mostrati dal punto di vista di Grace, il che sulla carta potrebbe essere una figata, mostrare cosa “vede” lo DIMONIO che ci guarda attraverso occhio umani, mostrarci per una volta perché un demone soffre durante un esorcismo, tutte cose che sarebbero originali da mostrare in un Horror, invece? Nulla di tutto questo…

Di fatto questo film è il video dei Prodigy, “Smack my bitch up” ve lo ricordate quel video? Ecco, era il riassunto di una notte brava, in cui il protagonista usciva, beveva duro, vomitava spesso, trombava e faceva a botte, il tutto dal punto di vista del protagonista stesso, prima del colpo di scena finale…ecco, questo film non è altro che questo. L’idea di base e il soggetto, sono talmente deboli che potevano funzionare giusto per un cortometraggio, o un video musicale come detto, menarla per un intero film genera più noia che ammirazione.


"Benvenuti ad una nuova puntata di Grace Make-up"
Anche perché Jeff Chan di suo non fa nulla, invece di cercare di mostrare di più, si barrica dietro una tecnica che storicamente serve a mostrare di meno (e di solito fuori fuoco), purtroppo avevo già capito che tirava una brutta aria con questo film, ancora prima che Chan lo trasformasse nel “Found footage che non è un Found Footage”, l’ho capito semplicemente dalla protagonista…vi rendete conto che Jeff Chan non è stato nemmeno in grado di cambiare colore al vestito della protagonista? Possibile che TUTTI i film Horror basati su un esorcismo debbano per forza avere una protagonista con un vestito come quello di Linda Blair? Siamo ancora legati all’iconografia creata dal film di William Friedkin nel 1973?

Per assurdo, se mai qualcuno dirigerà un Horror in cui la persona posseduta è un uomo, sarà una rivoluzione copernicana per il genere, ma per non sconvolgere troppo il pubblico generalista, il posseduto dallo DIMONIO sarà un uomo ok, ma con addosso un vestito da donna…AZZURRO.

2 commenti:

  1. Ahahahah Geniale sta recensione

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    1. Ti ringrazio, mi fa piacere che ti sia piaciuta ;-) Cheers!

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